Botte e rapina sul bus notturno a Roma: otto giovani indagati per odio razziale

Ragazzo libico malmenato e rapinato su un bus in centro, misure cautelari per quattro maggiorenni. Coinvolti anche quattro minorenni

Foto di archivio

Il pestaggio con insulti razzisti, la rapina e la fuga. Un’aggressione di gruppo a sfondo razzista ha portato all’emissione di misure cautelari nei confronti di quattro giovani romani, accusati di aver massacrato di botte in due round e derubato un 25enne libico incrociato a bordo di un bus notturno nel centro di Roma. I fatti risalgono alla notte del 6 aprile scorso, sulla linea Atac N201, nei pressi di piazza dell’Ara Coeli. Oggi, 4 luglio, i primi arresti.

Ragazzo libico malmenato e rapinato su un bus in centro, misure cautelari per quattro maggiorenni. Coinvolti anche quattro minorenni

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Stazione Roma Quirinale, i ragazzi – di età compresa tra i 19 e i 21 anni – sarebbero saliti insieme sul bus, avvicinandosi alla vittima, seduta a bordo.

Dopo averlo minacciato e insultato con toni razzisti, lo avrebbero colpito con calci e pugni, sottraendogli telefono e orologio. L’aggressione sarebbe proseguita anche durante la sosta del mezzo, con un nuovo attacco.

Diverse le fratture

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Un momento del pestaggio sul bus

La vittima ha riportato diverse fratture ed è stata trasportata all’ospedale San Giovanni. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma e dal Procuratore Aggiunto Giovanni Conzo, hanno portato all’identificazione degli autori grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza, all’ascolto di testimoni – tra cui l’autista del bus – e ai riscontri investigativi.

Indaga pure la procura dei minori

Il GIP del Tribunale di Roma ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per uno dei quattro ragazzi e l’obbligo di dimora con divieto di uscita notturna per gli altri tre maggioreni. Per gli stessi reati risultano indagati, in un procedimento separato presso la Procura per i Minorenni di Roma, altri quattro giovani non ancora maggiorenni.