L’estate mette il turbo e nei comuni del Lazio è un tripudio di eventi in cui l’enogastronomia delle sagre tipiche di paese, si miscela alle orchestre che suonano il ballo liscio dal vivo e alle band che suonano i pezzi più celebri che hanno fatto la storia del rock!
Sagre, feste dell’enogastronomia e piatti della tradizione contadina animeranno in questi giorni i borghi storici del Lazio
Stracciose, cellitti, pappardelle al cinghiale ed altre ricette a base di carne e di selvaggina che si perdono nella tradizione, galvanizzeranno le serate di tanti borghi storici della regione. Località che si sono organizzate per offrire a turisti e visitatori un’attrattiva capace di abbinarsi all’aria più fresca tipica delle zone situate in collina lontano dal caldo torrido e umido della grande città.
Degustare le Stracciose a testa insù
“Metti una sera d’estate” a guardare le stelle mentre ti siedi con il naso all’insù a degustare le tipiche Stracciose nerolesi. Una pasta artigianale condita con sugo di aglio, olio, pomodoro e l’immancabile peperoncino riservato ai fan del cibo piccante, anche se sul posto sarà disponibile una versione più soft di un piatto che vanta antiche tradizioni.
Le Stracciose saranno, infatti, al centro della XXV edizione in programma sabato prossimo, 5 luglio a partire dalle ore 19.30, di un evento organizzato dalla Pro Loco di Nerola, comune metropolitano situato nel cuore della Sabina e luogo di produzione, per eccellenza, di olio extra-vergine di oliva.
Lo stesso olio di qualità con cui saranno condite anche le Stracciose. Il centro della cittadina si animerà poi con musica dal vivo e accompagnerà visitatori durante la degustazione di arrosticini di pecora alla brace ma anche panini alla pancetta cotti al barbecue e dolci tradizionali accompagnati da fiumi di birra alla spina.
I menù completi varieranno da 12 a 18 euro e comprendono anche cibi per vegetariani. Singolare appuntamento anche con la stazione di Osservatorio Astronomico di Nerola dotato di attrezzatura professionale e completamente gratuito oltre che accompagnato dalle spiegazioni di un socio della Pro Loco appassionato della materia a disposizione di chi vorrà dare un’occhiata alla volta celeste con il suo telescopio.
Per chi dovesse arrivare a Nerola con mezzi propri è disponibile un servizio di parcheggio gratuito.

La Sagra della “Ciammella a Cancellu” di Mentana
A Mentana ultimi scampoli per la tradizionale Sagra della “Ciammella a Cancellu” che è giunta alla sua 26ma edizione grazie all’instancabile opera dei volontari del Rione 5 Pini e che non è soltanto un omaggio alla tradizione gastronomica locale.
La sagra è un pilastro della 26ª Festa Rione 5 Pini, che si terrà a Mentana sino a domenica 6 Luglio e che, per la gioia di residenti e visitatori, si sposta in una location in Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa.
Vale la pena ricordare che la “Ciammella a Cancellu” di Mentana, è un dolce dalle radici antiche che affonda le sue origini probabilmente nei rituali festivi del territorio e le cui prime tracce documentali risalgono al 1700.
All’epoca la Confraternita di Sant’Antonio Abate istituì la festa del Santo invitando i confratelli a portare “due ciambelle a cancello e un bottiglione di vino”. Un canto popolare legato all’Epifania rivolgeva proprio la Befana la seguente esortazione “se ssi fatte le ciammelle, porta jo quelle più belle”.
La “Ciammella a Cancellu”, cioè a forma di cancello, non ha forma circolare, ma a rosetta, e ricorda, per l’appunto, le decorazioni degli antichi cancelli in ferro.
La sua preparazione, dura due giorni, e si basa un impasto omogeneo da cui si ricavano due ciambelle di circa 12-15 cm di diametro. Su ogni ciambella vengono poi posti due pezzi di pasta a croce e quattro sezioni piegate a mezzaluna. Le forme così ottenute vengono bollite in acqua salata, asciugate e infine infornate.
L’evento sarà accompagnato da esibizioni circensi e spettacoli di burattini per i più piccoli, oltre che da concerti dal vivo, come quello in programma sabato prossimo 5 luglio a opera dei “Carboidrati” e al termine del quale una spettacolare coreografia di giochi pirotecnici illuminerà la notte di Mentana.
Ad Ariccia va in scena la festa della ‘Lumacata’
Si cambia registro gastronomico ad Ariccia dove entra nel vivo a partire da domani, venerdì 4 luglio e sino domenica 6 e poi di nuovo durante il weekend successivo, compreso tra venerdì 11 e domenica 13, un evento davvero particolare organizzato dal Comitato Piani di Santa Maria e intitolato “Vallericcia Estate” perché si svolge tutto nell’area mercato situata in via di Vallericcia 138B.
Menù d’ouverture a base di lumache per chi dovesse decidere di trascorrere la serata di domani, venerdì 4 luglio, nel comune in cui a farla da padrone è, per tradizione, la famosa porchetta.
Niente carne di maiale, dunque, ma degustazioni a base di lumache per la “lumacata” legata ai festeggiamenti di San Giovanni Battista celebrati il 24 giugno scorso. Mentre la porchetta è un must disponibile tutto l’anno, le lumache locali vengono trattate e offerte ai visitatori solo in questo periodo con l’estate appena arrivata.
Sempre ad Ariccia gli appassionati di cibo a base di carne potranno far conto sul “pecora day” in programma, sabato 5 luglio e poi anche sabato 12 quando l’oggetto del desiderio sarà rappresentato dagli ormai immancabili arrosticini.
Al Borgo Le Ferriere musica e piatti a tema della cucina tradizionale
Per gli estimatori della cucina tradizionale cosa c’è di meglio del programma messo a punto dall’Associazione culturale Acropoli Satricana per la nona edizione della Festa Popolare di Borgo Le Ferriere, vicino a Larina, per due weekend sospesi tra gastronomia, musica e storia?
Il tutto nell’ambito di svariate serate a tema in cui si alterneranno band come quella de i “Figli delle Stelle”, in scena sabato 5 luglio, orchestrali del ballo liscio made in Romagna in un tripudio di banchi artigianali e attrazioni per bambini.
L’evento animerà la location situata a sud di Roma da venerdì 4 luglio a domenica 6 e poi dal 10 al 13 luglio.
La particolarità è che ogni singola serata sarà unita alla degustazione di un piatto specifico. Sabato 5 luglio sarà la volta delle mezze maniche all’amatriciana che accompagneranno, a partire dalle ore 21.30, i balli e la musica dal vivo del gruppo Euphonia Band.
Domenica 6 luglio, con inizio alle ore 21.00, l’esibizione dell’”Orchestra Mozzafiato” avrà come piatto di riferimento le farfalle alla puttanesca.
Ma la vera chicca sarà riservata a chi avrà la pazienza di attendere sabato 12 luglio, quando a Borgo Le Ferriere sarà possibile partecipare a degustazioni di prodotti enogastronomici, tra seminari di archeologia proiezioni video della storia locale, in attesa dei ritmi di una serata animata dai “Rock sotto assedio”.
Le cucine, in quell’occasione, sforneranno ottimi gnocchi al sugo di castrato. Domenica 13 luglio il sipario calerà sulla festa popolare di fronte alla più succulenta delle ricette possibili: le prelibatissime pappardelle al cinghiale.
Ad Allumiere la sagra per gli appassionati della carne di cinghiale
Ma per i veri amanti della pasta all’uovo condita con il ragù degli ungulati, ormai abituati a passeggiare anche per le strade e i parcheggi della capitale, l’occasione più ghiotta di questo weekend è sicuramente ra dalla XVII sagra del cinghiale che avrà luogo ad Allumiere a partire da domani, giovedì 3 luglio sino a domenica compresa.
In piazzale Cesare Moroni le profumate portate di pasta artigianale si alterneranno a esibizioni musicali e, per chi fosse interessato alla storia del territorio, fanno parte del programma escursioni guidate che avranno luogo domenica 6 luglio previa prenotazione a “Il faggeto con trekkiamo” chiamando il numero di cellulare 3277391631 e con partenza alle ore 10.00 sempre da piazzale Cesare Moroni.
Un’occasione unica per una passeggiata lungo un percorso ombreggiato e dedicata, tra l’altro, all’estrazione dell’allume, un minerale di grande importanza economica e strategica per lo Stato Pontificio a partire dal ‘500.
Il Raviolo Ciciglianegliu’
Dal cinghiale a un altro prelibatissimo piatto che sarà protagonista dell’XI Sagra del Raviolo di Ciciliano un antico borgo situato nei pressi di Tivoli da domani, venerdì 4 luglio a domenica 6.
E’ un gradito oltre che storico ritorno dedicato ai sapori autentici del luogo tra musica e spettacoli che faranno da splendida cornice al grande protagonista, il “raviolo ciciglianegliu”, come si pronuncia nel dialetto mediano comune alla tuscia e al viterbese, cucinato come vuole l’antica ricetta tradizionale del paese e in cui il guscio di pasta fresca all’uovo, lavorata rigorosamente a mano, viene farcito con la pianta selvatica della borragine accompagnata da sugo di pomodoro e basilico.
Un piatto unico, così come sono spesso concepiti i pasti che i contadini portavano nei campi tra una pausa e l’altra del loro duro lavoro.
Il raviolo di Ciciliano sarà disponibile tra i banchi della Sagra venerdì 4 luglio a cena, sabato anche a pranzo e domenica 6 luglio a pranzo, persino nelle varianti del raviolo al sugo semplice oppure burro e salvia.
Per gli amanti della carne ci saranno panini con salsiccia e verdura o arrosticini di pecora e patatine fritte, senza dimenticare menù per bambini il tutto anche a portar via.
Spazio alla musica venerdì 4 luglio alle ore 21.00 con un dj set dedicato al decennio Anni Novanta-Nuovo Millennio e sabato alla stessa ora con i revival della Domino Live Music Band.
A Lariano va in scena il trionfo dei Cellitti
Chi non avrebbe poi desiderio di concedersi una passeggiata tra boschi e panorami mozzafiato della campagna metropolitana di Roma dopo aver mangiato un sano piatto di pasta della tradizione locale?
A Lariano, patria dell’omonimo famoso tipo di pane casareccio, da domani, venerdì 4 luglio a domenica 6 luglio tutto questo sarà possibile nella zona del Campo sportivo a ingresso libero, dove saranno allestiti stand con mille posti a sedere al coperto.
A cura del Comitato Ara di Norma, terrà banco la 9° sagra della Cellittata. Aggettivo che viene dal nome dei cellitti, i filiformi prodotti in pasta all’uovo della gastronomia locale che vantano tradizioni ormai secolari e che potranno essere assaporati in un trionfo di eventi musicali live, spettacoli di danza ed esibizioni sportive.
Si tratta di una sorta di grossi spaghettoni da gustare al dente e conditi, ad esempio, con funghi porcini un altro prodotto tipico di questo borgo adagiato ai piedi del boscoso esterno al vulcano laziale e serviti sia bianchi che rossi. Altri modi di assaporarli, fuori dalla stagione dei funghi, sono anche con pomodoro e pecorino, oppure alla pecorara con guanciale e ricotta di pecora o con salsiccia e broccoli.
In Piazza Martiri della Libertà i visitatori potranno scoprire le prelibatezze enogastronomiche tipiche della tradizione larianese, accompagnate da momenti di musica, arte e folklore per rendere questa festa unica.
Per chi volesse smaltire i cellitti godendo di una passeggiata ludico-ricreativa tra natura, storia e panorami mozzafiato per sabato 5 luglio gli organizzatori mettono a disposizione le loro guide per inoltrarsi, lungo un circuito di sei chilometri all’interno del bosco, adatto anche a ragazzi e famiglie, che toccherà alcuni luoghi imperdibili. La Fonte Pascarella e la Fonte Pescata e la spettacolare Big Banch n. 289 in un querceto di rara bellezza.
L’escursione può essere prenotata al numero 3474970186.

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