Roma, chi era Valerio Sibilia: travolto e ucciso a 35 anni da ladri in fuga su un’auto rubata

Valerio Sibilia e i rilievi dell'incidente

Si chiamava Valerio Sibilia, aveva 35 anni ed era conosciuto da tutti come “Micio”. Un soprannome affettuoso che racconta molto del suo carattere: gentile, solare, sempre pronto a sorridere. Martedì notte è stato travolto e ucciso mentre tornava a casa in scooter da una serata passata con la sua squadra di rugby. A ucciderlo, una banda di ladri in fuga su un’auto rubata, un’Alfa Romeo Giulietta risultata già segnalata ai carabinieri.

Valerio Sibilia stava rientrando a casa in scooter quando è stato travolto da un’auto rubata. I responsabili sono scappati a piedi, lasciandolo sull’asfalto

L’incidente è avvenuto su viale Kant, all’incrocio con via Adriano Fiori, nel quadrante nord-est di Roma.

Valerio era in sella al suo Piaggio Beverly quando si è scontrato con l’auto lanciata a forte velocità.

Sull’auto diverse targhe rubate

Dopo l’impatto, i passeggeri del veicolo — secondo i testimoni almeno in tre — sono fuggiti a piedi, lasciandolo sull’asfalto. Dentro l’auto, risultata rubata due giorni prima abbandonata sul posto, sono state trovate diverse targhe sempre provento di furto, segno evidente che si trattava di un veicolo usato per mettere a segno rapine e ruberie varie.

Una vita spezzata a due passi da casa

Valerio viveva in zona e stava rientrando proprio a casa al momento dell’incidente. Era appena uscito da una riunione con gli All Reds Rugby Roma, la squadra con cui condivideva passione, valori e amicizie. Un gruppo che oggi lo piange con parole colme di dolore:

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Valerio in campo

Le parole non sono sufficienti a esprimere il dolore che ci attraversa. La sua dolcezza e il suo sorriso resteranno per sempre dentro al cuore di ognuno di noi“, il saluto degli amici del club.

Anche la mamma di Valerio ha voluto ringraziare pubblicamente del conforto:Per lui eravate una famiglia, me lo diceva sempre. Nessun genitore dovrebbe mai provare un dolore simile. Sento tanto la vostra vicinanza e vi ringrazio a tutti di cuore per tutto quello che avete fatto per Valerio che vi ha voluto sempre bene”.

Il lavoro e la passione per il video

Valerio aveva lavorato come montatore video in una società di produzione audiovisiva. Era apprezzato dai colleghi per la sua ironia, precisione e umanità. Una carriera ancora giovane ma promettente, interrotta nel modo più crudele.

Le foto sui suoi profili social raccontano una persona appassionata, curiosa, circondata da amici e affetti. I messaggi di cordoglio che si stanno moltiplicando online lo descrivono come “una delle persone più buone e pulite che si potessero incontrare”.

Le indagini

La Polizia Locale del VII Gruppo Tuscolano sta conducendo le indagini. Sono state acquisite le immagini delle telecamere della zona e l’auto è stata sequestrata per cercare impronte o tracce utili a identificare i fuggitivi. L’ipotesi principale è che si tratti di una banda dedita ai furti, in fuga dopo un colpo andato a segno.

Tre vittime in un giorno

Quella di Valerio è l’ennesima morte sulle strade di Roma: con lui salgono a oltre 75 le vittime di incidenti stradali tra la Capitale e la provincia dall’inizio dell’anno. Solo martedì, poche ore prima, avevano perso la vita in due distinti episodi Roberto Bernardini, in via Collatina, e Mario Ziantoni, sulla Tiburtina a Vicovaro.