
Sommozzatori nel Tevere alla ricerca di un trolley. Continuano a Roma le indagini sul duplice omicidio di Anastasia Trofimova, 29 anni, e della figlia di 11 mesi, Andromeda, trovate senza vita il 7 giugno a Villa Pamphili. In queste ore, squadre di sommozzatori dei vigili del fuoco stanno perlustrando il letto del Tevere, concentrandosi sull’area di Ponte Garibaldi, alla ricerca di effetti personali delle due vittime.
Villa Pamphili, madre e neonata uccise: Kaufmann visto con una valigia prima della fuga
Si cerca un trolley fatto sparire da Francis Kaufmann, l’americano 46enne accusato di aver ucciso compagna e figlioletta, visto proprio il 10 giugno nei pressi di Largo Argentina con quella valigia a rotelle. Un trolley, però, non è mai arrivata con lui in aeroporto, e gli inquirenti temono possa contenere elementi cruciali per il caso.
Le ricerche lungo il Tevere si estendono anche alle banchine e zone limitrofe, nella speranza di recuperare oggetti appartenenti alla donna e alla bambina. Gli investigatori, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, hanno ascoltato anche il proprietario dell’appartamento a Campo de’ Fiori dove Kaufmann ha abitato ad aprile con la compagna e la figlia: secondo la sua testimonianza, la coppia avrebbe lasciato la casa senza saldare l’intero affitto, dopo aver pagato solo un acconto.
Kaufmann, attualmente detenuto in Grecia, si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio in videocollegamento con i magistrati italiani. Si è limitato a dichiararsi innocente, mentre la Corte d’Appello greca è ora chiamata a valutare la richiesta di estradizione presentata dall’Italia.
Ancora mistero sulle cause della morte di Anastastia
Nei prossimi giorni sono attesi anche i risultati degli esami istologici disposti dalla Procura dopo l’autopsia condotta all’Istituto di medicina legale dell’Università Cattolica. Una delle ipotesi più accreditate è che Anastasia sia stata soffocata.
















