Una vera e propria coltivazione domestica di marijuana è stata scoperta ad Ardea nel corso di un’operazione straordinaria dei Carabinieri. Le piante avrebbero generato un consistente quantitativo di droga.
Ragazzo coltiva marijuana in casa, scoperto dai carabinieri della Compagnia di Anzio
Controlli dei Carabinieri della Compagnia di Anzio sul territorio di Ardea hanno portato alla scoperta di una coltivazione casalinga di marijuana. A finire nei guai un 25enne, italiano, colto in flagranza di reato per detenzione e coltivazione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
La perquisizione domiciliare, svolta con l’ausilio dell’unità cinofila, ha portato al ritrovamento di tre piante di marijuana, che, una volta sradicate, hanno prodotto oltre 4 chili di foglie.
Le perquisizioni sono avvenute nell’ambito dei controlli che i Carabinieri della Compagnia di Anzio hanno effettuato con il supporto delle unità cinofile di Santa Maria di Galeria e del Nucleo ispettorato del lavoro.
Un’operazione straordinaria ad “alto impatto”, come disposto dal Ministero dell’Interno, che ha interessato tutto il territorio. In totale sono state controllate 64 persone e 29 veicoli.
Serra attrezzata e denaro sequestrati
Il 25enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, è stato posto agli arresti domiciliari. Il giorno successivo, l’arresto è stato convalidato in sede di rito direttissimo.
Nella sua abitazione i Carabinieri hanno anche sequestrato 2.500 euro in contanti, ritenuti provento di attività illecita, e una serra indoor completa di impianto di aerazione, illuminazione e materiale per il confezionamento della droga.
Furto di energia elettrica
Cinque persone sono state denunciate a piede libero, tra cui due cittadini italiani, un 52enne e un 40enne, finiti nei guai per furto aggravato di energia elettrica. Le verifiche, condotte insieme ai tecnici dell’ENEL, hanno portato alla luce due modalità di sottrazione illegale: nel primo caso è stata riscontrata una manomissione interna del contatore, mentre nel secondo è emerso un allaccio diretto alla rete pubblica. L’ammontare complessivo dell’energia sottratta supera i 7.000 euro.

















