I gestori degli stabilimenti balneari di Ostia, il quartiere del mare di Roma, si stringono in un abbraccio solidale. L’iniziativa è un ponte per i bagnanti rimasti senza la loro “casa al mare” a causa della temporanea chiusura di alcune strutture iconiche come La Mariposa, Peppino a Mare, La Spiaggia di Bettina, Bungalow e Venezia. Un gesto concreto che si traduce in ben 20mila lettini gratuiti offerti per tutta la stagione.
Ecco come funziona l’iniziativa dei lettini e ombrelloni gratis per i clienti degli stabilimenti chiusi a Ostia
L’idea è nata dalla sensibilità di Franco Petrini, gestore de La Nuova Pineta, mosso dalla vicinanza a un amico, Ruggero Barbadoro, proprietario di uno degli stabilimenti colpiti, Il Venezia. “Mi sentivo in qualche modo obbligato ad andargli incontro, a cercare di sollevarlo un po’ dalle sue responsabilità – racconta Franco a Canale 10 – Ho pensato a un piccolo gesto per i suoi clienti. Ne ho parlato con Edoardo Moscara, il nostro presidente provinciale del Sindacato Italiano Balneari (SIB), ed è stato subito sensibilissimo. Non solo ha aderito immediatamente, ma ha fatto di più: l’ha allargata a tutti!”.
Franco Petrini: “Hanno risposto quasi tutti i titolari delle strutture”
La solidarietà della categoria non si è fatta attendere. “Hanno risposto in maniera entusiastica quasi tutti gli stabilimenti che, nonostante le difficoltà che stanno attraversando, sono rimasti in piedi”, aggiunge Petrini.
L’iniziativa prevede la disponibilità di 440 lettini al giorno. Per accedervi, i clienti degli stabilimenti temporaneamente chiusi dovranno semplicemente presentare il proprio abbonamento presso una delle strutture aderenti.
“L’iniziativa è valida nei giorni feriali, per tutta la durata della stagione, a chi presenterà la tessera degli stabilimenti chiusi daremo l’accesso con un ombrellone e un lettino. E qualora ne servissero due, saranno ospitati per l’intera giornata a titolo completamente gratuito”, continua l’imprenditore.
Un segno di comunità in un momento difficile
Franco ammette che, data la gravità delle situazioni che stanno affrontando i colleghi con le chiusure e le indagini della Guardia di Finanza, non si aspetta ringraziamenti immediati. “Loro hanno ben altro a cui pensare”, chiosa.
Tuttavia, il valore di questo gesto non passa inosservato. È un segnale forte di coesione e solidarietà, un modo per ribadire che il mare di Roma è un bene comune e che nessuno, anche in un’estate complicata, deve sentirsi escluso.
Gli stabilimenti che hanno aderito all’iniziativa
Un lungo elenco di stabilimenti ha prontamente aderito, dimostrando un encomiabile spirito di collaborazione:
- La Nuova Pineta,
- Belsito,
- La Bonaccia,
- La Conchiglia,
- La Marinella,
- La Bussola,
- Lido, Bahia,
- L’Ancora,
- Corsaro,
- La Bicocca,
- Plinius,
- Mami,
- Le Palme,
- La Capannina,
- Vittoria,
- Elmi,
- Il Capanno,
- Arcobaleno,
- Il Curvone,
- Guerrini,
- Il Marinaro,
- Il Gabbiano.


















