Il tragico mistero della mamma morta a Villa Pamphili a poca distanza dal corpicino senza vita di sua figlia di pochi mesi ha assunto una nuova, drammatica dimensione, con la testimonianza di una donna che ha riconosciuto la figlia nel corpo ritrovato nel parco il 7 giugno scorso.
“È mia figlia e con lei c’era un uomo” ha dichiarato la donna al programma, rompendo l’anonimato che circondava mamma e figlia morte
“È mia figlia”, ha dichiarato la donna al programma di Rai 3 “Chi l’ha visto?”, rompendo finalmente l’anonimato che circondava la vittima. La giovane, identificata come Anastasia, aveva lasciato la Russia per studiare inglese a Malta, dove il suo percorso di vita si è incrociato con quello del suo presunto assassino.
Questo aggiornamento cruciale apre nuove piste investigative, focalizzando l’attenzione sulle ultime ore e frequentazioni di Anastasia.
Gli ultimi contatti: un’apparente normalità che nascondeva dei problemi
Gli ultimi contatti tra Anastasia e la madre risalgono a una videochiamata del 27 maggio. In quell’occasione, la donna di nazionalità russa, aveva visto anche un tale che si era presentato e che l’aveva rassicurata presentandosi come una “brava persona” e manifestando l’intenzione di “mettere su famiglia”.
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Tuttavia, una successiva email datata 2 giugno ha svelato una realtà più complessa: Anastasia confessava alla madre di avere dei problemi con questo suo compagno, sebbene stessero cercando di risolverli.
Un dettaglio che aveva gettato preoccupazione sulla relazione fino a quando i sospetti con sono diventati dei fatti drammatici, con la tragica fine della giovane donna, la cui figlia, inizialmente chiamata Andromeda, è stata poi indicata con il nome di Lucia.
L’appello disperato e la prova del tatuaggio
La madre di Anastasia, visibilmente scossa e con la voce rotta dal dolore, ha rivolto un appello accorato a “Chi l’ha visto?”, chiedendo: “Dov’è ora quest’uomo?”.
Poi la donna disperata, ha fornito al programma le fotografie che le erano state inviate dalla figlia, nelle quali si vede un soggetto con la bambina in braccio, mentre un altro dettaglio visibile si è rivelato decisivo per l’identificazione: il tatuaggio sul piede della figlia, che, come osservato dalla trasmissione sui social media, “corrisponde esattamente a quello mostrato dalla Polizia”.
Il particolare, unito alla testimonianza della madre, potrebbe consolidare l’identità della mamma morta a Villa Pamphili e della piccola Lucia.


















