Un bambino di 4 anni, originario del Camerun, è risultato positivo alla meningite da meningococco dopo essere giunto in Italia. Ora è in cura a Roma dove è scattato la profilassi.
Il bambino è risultato positivo alla meningite da meningococco dopo lo sbarco, è in cura a Roma
Il piccolo, sbarcato a Lampedusa e successivamente trasferito prima a Catania e poi a Roma all’inizio di giugno, è attualmente sotto osservazione medica. Le Aziende Sanitarie Provinciali di Roma, Catania e Agrigento stanno collaborando attivamente per monitorare la situazione e hanno già ricostruito tutti gli spostamenti effettuati dal bambino dopo il suo arrivo in Italia.
La profilassi e il monitoraggio
Al momento non è stato possibile determinare con precisione dove e quando il bambino abbia contratto la meningite.
Tuttavia, a scopo precauzionale, le autorità sanitarie hanno contattato gli autisti dei mezzi di trasporto utilizzati per i trasferimenti del minore e dei suoi familiari, i quali verranno sottoposti a profilassi antibiotica.
Per quanto riguarda il gruppo di migranti che ha viaggiato insieme al bambino, non è emersa alcuna criticità: tutti sono già stati visitati e non si registrano altri casi di meningite.
Che cos’è la meningite da meningococco?
La meningite da meningococco è una grave infezione batterica che colpisce le membrane protettive del cervello e del midollo spinale, note come meningi. È causata dal batterio Neisseria meningitidis, che può essere trasmesso da persona a persona attraverso le goccioline di saliva, soprattutto in ambienti affollati o con contatti ravvicinati.
Sintomi principali
I sintomi iniziali possono essere simili a quelli di un’influenza: febbre alta, mal di testa, nausea, vomito, rigidità del collo, sensibilità alla luce e, nei bambini, irritabilità o pianto inconsolabile.
La meningite meningococcica può evolvere rapidamente e richiede un intervento medico tempestivo. La vaccinazione e la profilassi antibiotica nei contatti stretti rappresentano le principali misure di prevenzione.
Le autorità sanitarie sottolineano che non sussistono motivi di allarme per la popolazione e che la situazione è sotto controllo.

















