Il quartiere romano dell’Infernetto continua ad attendere risposte sulla Casa della Salute di via Liviabella, un progetto rimasto in stallo per oltre un decennio e che, pur avendo finalmente ottenuto fondi dal PNRR, rischia di non essere ultimato nei tempi stabiliti. A rilanciare l’attenzione sul tema è stato un sit-in organizzato oggi, sabato 7 giugno, dai comitati locali, cui ha preso parte anche Eugenio Bellomo, attivista e coordinatore di Sinistra Civica Ecologista.
L’attesa infinita per la Casa della Salute all’Infernetto: “Cantiere fermo, servono certezze”
“La situazione è molto seria – spiega Bellomo – perché la struttura, teoricamente, dovrebbe essere completata e operativa entro il 30 giugno 2026, ma a oggi non abbiamo nessuna certezza: né un cronoprogramma reale, né un piano per l’assunzione del personale necessario a renderla davvero funzionante”.
Un quartiere senza servizi sanitari di base
Bellomo, già consigliere del X Municipio ed ex infermiere dell’ospedale Grassi di Ostia, conosce bene la zona e le sue criticità: “All’Infernetto vivono oltre 40mila persone, e non c’è nemmeno una struttura pubblica per un prelievo del sangue o una radiografia. Ogni spostamento verso l’ospedale Grassi è un’odissea, soprattutto nelle ore di punta, con l’unico accesso rappresentato da via Wolf Ferrari, via del Lido di Castelporziano o strade secondarie spesso congestionate”.

Un progetto fermo allo scheletro
Il progetto della Casa della Salute affonda le radici nel 2013, quando fu avviato uno scambio di terreni tra il Comune e il Vicariato. Da allora, solo stop and go.
Con i fondi del PNRR è finalmente partito un intervento strutturale, ma secondo Bellomo i lavori procedono al rallentatore: “Oggi siamo davanti a uno scheletro di cemento armato, privo di tamponature esterne, abbandonato. La Regione deve uscire dal silenzio e dire con chiarezza quando intende completare l’opera e, soprattutto, chi ci lavorerà dentro”.
Per Bellomo il rischio è quello di una “inaugurazione-fantasma”, senza personale né servizi: “Se non partono i bandi regionali per l’assunzione di medici, infermieri, amministrativi e operatori socio-sanitari, si finirà per spostare personale da altre strutture, magari proprio dal Grassi, svestendo un altare per vestirne un altro”.
Prossimi passi in Regione Lazio
Nella prossima seduta della Commissione Trasparenza e Garanzia della Regione Lazio, è previsto un focus sulle Case della Salute. “Il consigliere regionale di Avs Claudio Marotta ha annunciato che porterà all’attenzione il caso e chiederà ufficialmente il cronoprogramma dei lavori e l’avvio delle procedure per il personale”, continua.
Bellomo chiude con un richiamo alla concretezza: “Abbiamo preso un impegno con i cittadini dell’Infernetto. Torneremo sul posto tra settembre e ottobre per monitorare la situazione insieme ai comitati. Le Case della Salute non sono un lusso, ma una necessità per il territorio. Se falliamo anche questa occasione, sarà un danno gravissimo per tutta la cittadinanza”.


















