Ostia, i predatori di ricambi si accaniscono sull’auto di un disabile

A Ostia è stata cannibalizzata un'auto di un disabile regolarmente parcheggiata sul proprio posto: rubati i fari, vetri rotti, abitacolo rovistato 

Ci sono atti che più di altri provocano grande rabbia. Soprattutto quando le vittime sono le persone più fragili e indifese. Un’auto, una Jeep bianca, regolarmente parcheggiata in un posto riservato a persone con disabilità, a Ostia, quartiere di Roma,in via Capo Soprano, è stata ritrovata completamente depredata, lasciando il proprietario non solo con un danno materiale ingente, ma anche con una profonda ferita alla propria autonomia.

A Ostia è stata cannibalizzata un’auto di un disabile regolarmente parcheggiata sul proprio posto: rubati i fari, vetri rotti, abitacolo rovistato

La scena che si è presentata agli occhi dei passanti è desolante: fari anteriori e posteriori divelti, vetri in frantumi, l’abitacolo presumibilmente rovistato. Un’immagine che va ben oltre il semplice atto vandalico o il comune furto, come testimonia un residente della zona che sui social network documenta il vile gesto.

“È inaccettabile, una vergogna – commenta scosso – “Quella macchina era il suo unico modo per muoversi. Togliere questo a una persona disabile è un gesto di una meschinità senza limiti”.

Ostia, i predatori di ricambi si accaniscono sull'auto di un disabile 1
La macchina di una persona con disabilità depredata a Ostia

Atto vile ai danni di una persona fragile: “Un omicidio sociale”

Le parole di chi ha assistito al ritrovamento del veicolo raccontano un sentimento di indignazione diffuso. Non si tratta “solo” di un danno economico o della perdita temporanea di un mezzo di trasporto. Per le persone con disabilità, l’automobile rappresenta spesso un presidio fondamentale di libertà e indipendenza. È il collegamento con il mondo esterno, lo strumento che consente di recarsi al lavoro, di accedere a cure mediche essenziali, di partecipare attivamente alla vita sociale.

Al momento non si hanno informazioni precise sugli autori dell’atto così ignobile, ma la comunità locale auspica che vengano rapidamente identificati e assicurati alla giustizia.

L’episodio solleva ancora una volta interrogativi sulla sicurezza urbana e sul rispetto per le fasce più vulnerabili della popolazione. Un atto che va oltre il danno materiale: “E’ un tentato omicidio sociale”, conclude il cittadino.