Rissa esplode tra i dipendenti di due ristoranti rivali a Fontana di Trevi: chiusi dal Questore

Prima la lite, poi le minacce e la violenza fisica esplosa in una rissa tra dipendenti: in quattro finiscono all'ospedale e segnalati alla Procura

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Foto: Canaledieci.it

Una rissa violenta e inaspettata è esplosa a pochi passi dall’iconica Fontana di Trevi, portando alla chiusura forzata di due ristoranti concorrenti. L’episodio, ha infatti visto protagonisti i dipendenti dei due esercizi commerciali, e spinto il Questore di Roma a intervenire con un provvedimento severo, per ristabilire la sicurezza in una delle zone più frequentate da turisti.

Prima la lite, poi le minacce e la violenza fisica esplosa in una rissa tra dipendenti: in quattro finiscono all’ospedale e segnalati alla Procura

Tutto avrebbe avuto inizio alcuni giorni fa, con una discussione tra i dipendenti dei due ristoranti, degenerata rapidamente in minacce e poi in un vero e proprio scontro fisico.

La miccia che ha acceso la rissa non è ancora del tutto chiara, ma la dinamica dei fatti ha richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine. Solo grazie alla segnalazione di un cittadino al numero di emergenza 112, le pattuglie della Polizia di Stato sono giunte sul posto, riuscendo a bloccare la situazione, in cui per i coinvolti sono state necessarie le cure mediche presso gli ospedali di zona.

Rissa esplode tra i dipendenti di due ristoranti rivali a Fontana di Trevi: chiusi dal Questore 1

L’Intervento del Questore

A seguito dell’episodio, è scattata immediatamente un’indagine approfondita, condotta dagli agenti del I Distretto Trevi Campo Marzio. Le attività investigative hanno portato all’identificazione di quattro persone che avrebbero preso parte attiva nelle violenze, e segnalate alla Procura di Roma.

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Parallelamente, la Divisione Polizia Amministrativa della Questura ha avviato un’istruttoria al termine della quale, il Questore di Roma ha emesso un provvedimento di Pubblica Sicurezza che ha imposto la serrata ai locali che resteranno con le serrande abbassate per cinque giorni e la sospensione della licenza ai titolari.