Un episodio di violenza in un locale dell’EUR chiuso in questi giorni dal Questore, sta diventando un caso sui social, in cui l’unica vittima di un pestaggio, finita con il setto nasale spaccato e gli occhi pesti, sembra essersi trasformato nel responsabile dei fatti, che hanno forse portato al provvedimento di chiusura. Oggi il 24enne ha deciso di rompere il silenzio per chiarire cosa è successo quella notte, quando è stato letteralmente assalito da cinque soggetti.
Aggredito da 5 soggetti: la versione di Niccolò finito con il setto nasale spaccato, gli occhi pesti e i denti lesionati nel locale dell’Eur
Alle 3 di notte del 10 maggio scorso, Niccolò si trovava all’interno in un locale dell’EUR ormai prossimo alla chiusura il Room 26, dove quella sera, casualmente era presente anche la sua ex fidanzata.
Vedendola, gli è parso così giusto e istintivo avvicinarsi per parlarle, e mentre questo avveniva, un altro soggetto, conosciuto dalla ragazza come frequentatore del bar dove lavorava, si è presentato davanti a lei per salutarla.
La dinamica dell’aggressione: la versione della vittima
La nottata ha poi preso una brutta piega quando Niccolò e la sua ex fidanzata stavano conversando in modo amichevole e tranquillo, e l’altro individuo si è intromesso in modo aggressivo tra i due, intimando al ragazzo di lasciarla stare. “Alla sua richiesta ho solo risposto di lasciarci in pace” – spiega Niccolò, che oggi si sente in dovere di smentire le ricostruzioni errate diffuse sui social dal locale.
Secondo il racconto del 24enne, dopo la sua replica, i due avevano deciso di allontanarsi verso la pista da ballo proprio per evitare ulteriori problemi: “È stato allora che quel tizio ha tentato di colpirmi con un pugno, prendendomi di striscio – prosegue Niccolò – e poi non riuscendo a ferirmi, è stato raggiunto da “rinforzi”: almeno altri 4 coetanei, tutti di origine albanese, che hanno iniziato a bersagliarmi di pugni. Nonostante l’intervento della sicurezza del locale, uno degli aggressori, mi ha colpito al naso, fratturandomi il setto nasale“.
Dopo l’aggressione l’amara sorpresa
Dopo il colpo al naso, Niccolò si è allontanato per andare in bagno a pulirsi dal sangue. Ma al suo ritorno in sala, ha fatto l’amara scoperta: i suoi aggressori erano ancora tutti nel locale.
“Solo alla fine della serata, ai Carabinieri intervenuti ho potuto raccontare quanto mi era successo, e segnalare l’aggressore che è stato identificato e poi lasciato andare, in attesa di accertamenti che sicuramente seguiranno – denuncia Niccolò – ma che nell’immediato dei fatti non hanno portato i gestori nemmeno ad allontanare il gruppo che mi aveva assalito”.
L’episodio ha avuto delle conseguenze anche per il locale: sei giorni dopo il pestaggio, l’attività è stata chiusa, sebbene non sia chiaro se direttamente in relazione a questo specifico evento.
La richiesta di giustizia e maggiori controlli
Per Niccolò intanto, i giorni seguenti sono proseguiti al pronto soccorso per le cure del setto nasale spaccato e i denti lesionati, aggiunti ad una forte delusione e un desiderio di maggiore protezione, da parte dell’attività che lo aveva fatto passare per un attaccabrighe:
“Quello che vorrei è che in futuro ci fosse più controllo su chi entra nei locali e una maggiore severità degli stessi in casi come il mio” – conclude il ragazzo, che spera vengano presi seri provvedimenti nei confronti dei responsabili.


















