Piazza San Pietro è gremita fino all’ultimo spazio disponibile. Una folla immensa, stimata in oltre 100mila persone, si è riversata fin dalle prime ore del mattino nel cuore della cristianità, in attesa del Regina Coeli che Papa Leone XIV dalla Loggia centrale della Basilica Vaticana. Per molti fedeli si tratta di un momento storico: è la prima volta che il nuovo Pontefice si affaccia per guidare questa preghiera mariana, che durante il tempo pasquale sostituisce l’Angelus.
Le metropolitane e San Pietro inondati per il debutto di Leone XIV alla sua prima preghiera mariana
Le prime parole del Papa rivolte al Giubileo delle bande musicali (“Oggi Roma ospita il Giubileo delle Bande musicali e degli spettacoli popolari. Saluto con affetto tutti questi pellegrini e li ringrazio perché con la loro musica e le loro rappresentazioni allietano la festa, la festa di Cristo Buon Pastore: sì, è Lui che guida la Chiesa con il suo Santo Spirito“) poi il grido: “Mai più una guerra“.
Leone XIV lancia un accorato appello per l’Ucraina e per la striscia di Gaza.
“Nell’odierno scenario drammatico di una terza guerra mondiale a pezzi, come più volte detto da papa Francesco, mi rivolgo anche io ai grandi del mondo, ripetendo un appello sempre attuale: mai più la guerra“, le parole di Leone.
Che poi si èrivolto a tutte le mamme del mondo anche a quelle che non ci sono più: “Buona Festa a tutte le mamme”.

Bandiera dopo bandiera, intanto, la piazza si è colorata di volti e lingue provenienti da ogni angolo del mondo: gruppi dal Perù, dove Leone XIV ha svolto il suo lungo ministero missionario, dall’Ucraina, dalla Spagna e da molte altre nazioni.
I maxischermi disposti in piazza e lungo via della Conciliazione mostrano in tempo reale l’arrivo continuo di pellegrini e il momento dell’atteso affaccio si avvicina. Alle 10:15 si sono chiusi gli accessi alla Basilica, mentre le bande musicali del Giubileo hanno animato l’attesa con canti e inni solenni.
I rigidi controlli
L’ingresso alla piazza è scandito da rigidi controlli. Tre i principali punti di accesso — via della Conciliazione, piazza del Sant’Uffizio e piazza Risorgimento — dove le forze dell’ordine effettuano controlli accurati, culminanti nei metal detector posizionati sotto il colonnato del Bernini. L’attesa è stata lunga, ma composta.
Tanti fedeli in preghiera
Nel frattempo, numerosi fedeli approfittano della giornata per entrare nella Basilica, attraversare la Porta Santa e sostare in preghiera. Uscendo, si uniscono al mare di persone in piazza, tra mormorii, canti sommessi e il fremito collettivo di chi sa di essere parte di un momento di fede e storia.
















