Il patrimonio storico e culturale italiano si arricchisce con la riapertura in grande stile del Museo Archeologico e Multimediale di Monterotondo, comune a pochi chilometri da Roma. Dopo un significativo intervento di ampliamento, che ha visto l’aggiunta di 450 metri quadri di nuovi spazi espositivi, il museo, ospitato nelle prestigiose sale di Palazzo Orsini-Barberini, si presenta al pubblico in una veste completamente rinnovata e interattiva.
Il Museo Archeologico e Multimediale di Monterotondo sarà a ingresso gratuito fino al 14 maggio, giorno dell’inaugurazione
L’inaugurazione ufficiale è fissata per mercoledì 14 maggio e vedrà la partecipazione rappresentanti del Ministero della Cultura, delle Soprintendenze competenti, del Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio culturale e della Regione Lazio, accolti dal sindaco Riccardo Varone e dall’assessora alla Cultura Alessandra Clementini. L’accesso al museo sarà gratuito fino al 14 giugno.

Riorganizzazione del percorso espositivo e nuove sale
L’ampliamento, finanziato dalla Regione Lazio, ha permesso di riorganizzare il percorso espositivo con un’attenzione particolare all’accessibilità e alla fruibilità, includendo contenuti in lingua dei segni. Le nuove sale tematiche, ricavate dagli ex uffici comunali, ospitano ora reperti unici nel panorama archeologico laziale, frutto di recenti scavi nel territorio.
Focus sull’antica città di Crustumerium
Un’intera sezione è dedicata all’antica città latina di Crustumerium, dalla sua fondazione nel IX secolo a.C. fino alla sua distruzione da parte di Roma. I visitatori potranno ammirare depositi monetali nei loro contenitori originali, corredi funerari e oggetti che testimoniano la vita quotidiana dell’epoca, con un’attenzione speciale riservata alle sepolture infantili.
La sala multimediale e la “Circumpotatio”
Il cuore pulsante del rinnovato museo è rappresentato dalla sala multimediale, dotata di uno schermo di dieci metri, che offre un’esperienza immersiva nella storia di Crustumerium. Di particolare rilievo i reperti che documentano la “circumpotatio”, un rituale conviviale distintivo di alcune città del Lazio antico.
Il fascino storico di Palazzo Orsini è stato ulteriormente valorizzato, con gli affreschi e i soffitti lignei rinascimentali che fanno da cornice all’esposizione della tela della Sacra Famiglia della Cascata, recentemente attribuita a Ridolfo del Ghirlandaio. Gli spazi liberati saranno destinati a eventi culturali e didattici.
Terrazzo panoramico e polo didattico
Una novità assoluta è l’apertura di un terrazzo panoramico, finora inaccessibile, che nei prossimi mesi ospiterà eventi estivi. Il “nuovo” museo punta a diventare un vero e proprio polo didattico-formativo per le scuole di ogni ordine e grado, con una sala dedicata ai laboratori di archeologia per i più giovani.


















