Roma, agguato shock a Don Bosco: raid armato di nordafricani in sala giochi, 8 persone ferite

A Don Bosco la spaccata delle macchine terrorizza i residenti 

“Storie di ordinaria follia! Una violenza inaudita! Una mancanza di controllo del territorio!
Assenza di regole e sicurezza”, così il comitato di Quartiere Don Bosco descrive la notte di terrore e brutalità vissuta dai residenti. Un gruppo di circa venti persone con il volto coperto e armate di coltelli e mazze ha fatto irruzione in una sala giochi di via Statilio Ottato, in zona Tuscolana, a Roma. E ha seminato il panico tra i presenti. E’ accaduto ieri sera, domenica 27 aprile, intorno a mezzanotte.

Indagini serrate per identificare il commando di aggressori: notte di terrore a Don Bosco

Secondo le testimonianze raccolte sul posto, gli aggressori, descritti come nordafricani, si sono diretti verso un tavolo dove erano seduti cinque cittadini romeni. L’assalto è stato violento, con tutti e cinque i romeni rimasti feriti. Non contenti, gli aggressori hanno anche danneggiato un’autovettura parcheggiata all’esterno della sala giochi.
La furia del gruppo non si è placata e, prima di dileguarsi, i componenti hanno aggredito anche tre italiani che si trovavano a un altro tavolo. Due di loro hanno riportato ferite tali da richiedere il trasporto al policlinico Casilino. Il più grave è un giovane di 29 anni, colpito alla testa, al gluteo, alla schiena e alla gamba, ma non è in pericolo di vita. Ferite più lievi per un suo coetaneo, mentre il terzo italiano è stato derubato del telefono cellulare.

Uno dei romeni trovato ferito all’angolo con viale Palmiro Togliatti

Le indagini della polizia del commissariato Casilino sono immediatamente scattate e hanno consentito di rintracciare, all’angolo con viale Palmiro Togliatti, un 36enne romeno vittima dell’aggressione e ferito alla mano e alla testa. Gli altri tre romeni coinvolti nell’aggressione al tavolo sono stati medicati in diverse strutture sanitarie: un 35enne con ferite alla spalla e al braccio ricoverato al Casilino, e un 27enne trasportato al San Camillo per una ferita al tendine dell’avambraccio.

Tutte le vittime sono state ascoltate dagli inquirenti dopo l’acquisizione e l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Tuttavia, al momento, non avrebbero fornito elementi utili all’identificazione del commando.

Ritrovate armi da taglio: coltelli e scimitarra

Durante il sopralluogo all’interno della sala giochi, gli agenti hanno trovato due asce di diversa grandezza e un coltello nel bagno. Altri due coltelli sono stati trovati all’esterno del locale. Ulteriori accertamenti hanno portato al sequestro di un coltello e di una scimitarra all’interno dell’automobile con la quale i romeni feriti si erano recati al pronto soccorso del Casilino per le prime cure.

I cittadini chiedono controlli maggiori e video sorveglianza
Da quello che scrive il Comitato di Quartiere Don Bosco si evince che la zona ha problemi di sicurezza, denunciati da tempo alle Istituzioni ma che non trovano risoluzioni. Le richieste per un maggior controllo del territorio sono cadute nel vuoto: “Ecco dietro l’apparente tranquillità del nostro quartiere ciclicamente eventi di tale portata ci ricordano che non si può mai abbassare la guardia. Continuiamo a chiedere un monitoraggio più fattivo delle istituzioni e delle forze dell’ordine anche con l’ausilio della video sorveglianza che ci continua ad essere negata”.
E aggiunge: “Questo evento dimostra la violenza e la prepotenza di chi vive nella illegalità e nel convincimento della impunità. Questi soggetti si sento i padroni del nostro territorio. 
Basta”.
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