Dalla mattina del 26 aprile, giorno in cui le spoglie di Papa Francesco sono state trasferite alla Basilica di Santa Maria Maggiore, la Questura di Roma ha attivato un nuovo piano di sicurezza per gestire l’imponente afflusso di fedeli.
Basilica di Santa Maria Maggiore: afflusso senza precedenti, scatta il nuovo piano di sicurezza
Solo nella giornata di ieri si sono registrati circa 70.000 accessi nella basilica, che rappresenta anche una delle tappe principali del Giubileo grazie alla presenza di una Porta Santa.
Per garantire l’accoglienza in sicurezza, è stato attuato un modello organizzativo innovativo, formalizzato tramite ordinanza del Questore di Roma, che ridefinisce la “geometria” della gestione degli spazi pubblici intorno alla basilica.

La piazza perimetrata
La piazza dell’Esquilino è stata perimetrata con transenne mobili e trasformata in un’area di compensazione per i pellegrini in attesa, con corridoi di incanalamento verso i varchi di controllo, mantenendo al contempo percorsi pedonali liberi e sicuri.
I varchi di ingresso, già dotati di scanner rapiscan, sono stati potenziati con portali metal detector a passaggio multiplo per velocizzare le operazioni di controllo, soprattutto per coloro che non portano con sé borse o zaini. Questo sistema permette di snellire le code e agevolare i flussi in entrata.

Il nuovo assetto della sicurezza prevede un presidio costante delle forze dell’ordine, integrate da unità specializzate nella prevenzione di minacce terroristiche, che operano in modo capillare nel perimetro urbano circostante. Il dispositivo è stato progettato in continuità con il piano di sicurezza dell’area di Roma Termini, nodo logistico nevralgico e strettamente collegato alla basilica.
In parallelo, sono stati rafforzati i controlli anche presso le principali stazioni della metropolitana, in particolare a piazza della Repubblica e via Cavour, per gestire in modo efficiente i flussi provenienti da tutta la città .
Il piano di sicurezza, pensato come modello flessibile e modulabile, potrà essere adattato in tempo reale sulla base degli scenari futuri legati all’affluenza dei fedeli e alle celebrazioni religiose previste per i prossimi mesi.


















