A Camposecco per una full immersion nel western all’italiana. Chi non si è mai soffermato a osservare con curiosità, anche solo su riviste e dépliant, le lunghe strade americane che si perdono nello spazio azzurro del cielo come la route 66, così ben raccontata da Jack Kerouac nei suoi libri?
A Camposecco per una full immersion nel western all’italiana alla Sergio Leone tra appuntamenti con il buon cibo e il vino
Ebbene, ad appena settanta chilometri da Roma è possibile apprezzare dal vivo gli scorci di un’America da frontiera resa celebre dal cinema western all’italiana.

Camposecco è una frazione del comune di Camerata Nuova, situato nell’hinterland romano, e si trova a 1400 metri d’altezza nel cuore dei monti Simbruini, il più vasto ed esteso altopiano tra i tanti incastonati in queste meravigliose vallate.
Lande davvero sperdute ai confini tra Abruzzo e Lazio che si prestano a lunghe camminate ma anche a semplici bivacchi per consumare un panino facendosi avvolgere dal fascino della natura.
Il nome dei monti viene dal latino ‘sub imbribus’, sotto le piogge, e la piana di Camposecco è stata, in un passato lontano, anche rifugio delle bande di briganti che saccheggiavano le località vicine.

Ciò che impressiona è la compresenza di spazi brulli e di rigogliose foreste che, in alcuni tratti, fanno pensare alle inquadrature del ‘Signore degli Anelli’, anche se si tratta di un’associazione di idee che esula dal paragone con quella sorta di Monument Valley in miniatura fatto di vaste terre semi desertiche dell’Arizona. Le stesse in cui cavalcavano i Navajo e John Wayne.
Per salire a Camposecco occorre arrivare a Camerata Nuova, percorrendo da Roma l’autostrada A24 per Teramo e uscendo al casello di Carsoli.
Da Camerata Nuova parte una strada sassosa e lunga sette chilometri che si può percorrere in auto, anche se nei primi tre chilometri del tragitto il sentiero è dissestato e non adatto a vetture di piccola cilindrata. E’ sconsigliato avventurarsi verso l’altopiano nei giorni di pioggia, quando lo sterrato si riempie di fango.
La fiera dei sapori
Per chi non ama le atmosfere western, ma una più comoda e attrattiva sosta nel borgo di Camerata Nuova domenica 4 maggio, si terrà “Sapori di confine” un appuntamento enogastronomico tra buon cibo e vini all’insegna del divertimento e della conoscenza delle tradizioni locali, con tanto di musica dal vivo suonata dalla Hobos Street Band.

















