Roma, ferito nell’esplosione della sua casa: il 56enne Lorenzo Bruno muore dopo due mesi

L'esplosione forse causata da una fuga di gas: l'uomo era stato estratto dalel macerie insieme ai due cani

I soccorsi dopo l'esplosione

È morto a distanza di due mesi dall’esplosione della sua abitazione un uomo di 56 anni, Lorenzo Bruno, rimasto gravemente ustionato lo scorso 19 febbraio a Campagnano di Roma. La deflagrazione, avvenuta intorno alle 21:20, in via Monte Cuculo, sarebbe stata causata da una fuga di gas e ha provocato il crollo di una parete della casa e danni significativi anche all’abitazione adiacente.

L’esplosione forse causata da una fuga di gas: l’uomo era stato estratto dalel macerie insieme ai due cani

Sul posto erano intervenuti tempestivamente i carabinieri del nucleo radiomobile di Bracciano e quattro squadre dei vigili del fuoco di Roma. I soccorritori avevano prestato le prime cure al 56enne, trovandolo in condizioni critiche, e avevano inoltre recuperato dalle macerie due cani, fortunatamente sopravvissuti alla deflagrazione.

L’uomo era stato inizialmente trasportato in codice rosso al Policlinico Gemelli, dove era stato ricoverato in prognosi riservata a causa delle ustioni estese e delle gravi condizioni generali.

Successivamente, era stato trasferito all’ospedale Sant’Eugenio, specializzato nella cura dei grandi ustionati.

Nonostante i numerosi tentativi dei medici di salvargli la vita, le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi e l’uomo è deceduto nelle ultime ore.

Le indagini

Le autorità avevano avviato subito dopo l’incidente le indagini per chiarire la dinamica dell’esplosione, concentrandosi sull’ipotesi di una fuga di gas come causa principale. Ancora in corso gli accertamenti tecnici per determinare eventuali responsabilità o negligenze.