Genitori di Ilaria Sula distrutti e increduli verso la madre di Samson: “Doveva chiamare i soccorsi”

Il grido di dolore dei genitori di Ilaria Sula che chiedono giustizia: "Per Samson carcere a vita"

“Non è una madre, doveva chiamare i soccorsi”: le parole di Flamur e Gezime Sula, i genitori di Ilaria, la giovane studentessa di 22 anni brutalmente uccisa, rinchiusa in una valigia e abbandonata in un dirupo. E lo strazio che in queste ore, si concentra anche sulla figura della madre di Mark Samson, il 23enne reo confesso dell’efferato crimine.

Il grido di dolore dei genitori di Ilaria Sula che chiedono giustizia: “Per Samson carcere a vita”

La donna che è indagata per concorso in occultamento di cadavere, avrebbe dovuto chiamare i soccorsi e le Forze dell’ordine ha ammesso di essere accorsa invece ad aiutare il figlio a ripulire tutto, coprire la scena di un crimine definito dagli esperti come spietato e freddo.

“Quella non è una madre”, il giudizio severo espresso dai genitori della studentessa uccisa e lo sgomento, di fronte a un comportamento a dir poco innaturale oltreché complice, nell’intervista a Repubblica.

Ilaria trattata come un oggetto da “buttare Via”

Il ricordo di Ilaria è vivo e vibrante nelle parole dei suoi genitori, che la descrivono come una persona preziosa: “la nostra vita, il nostro cuore, il nostro angelo. Non un ‘oggetto’ da buttare via”.

Aveva tanti sogni Ilaria Sula, non si fermava mai, come hanno ricordato il padre e la madre trafitti, della giovanissima vittima, dagli studi di Statistica finanziaria, a tanti altri progetto, che con la sua intelligenza e la sua determinazione si stava impegnando a raggiungere, con l’orgoglio della sua famiglia.

Il sogno di Roma tragicamente interrotto

Il racconto dei genitori ripercorre anche le tappe che hanno portato Ilaria a Roma, una scelta ponderata e condivisa.

La 22enne sarebbe stata inizialmente attratta dall’idea di studiare a Bologna, la difficoltà nel trovare alloggio l’avevano poi portata a considerare Perugia, e infine arrivò la scelta di Roma, presa insieme ai genitori, dopo un viaggio esplorativo nella Capitale, visitata con lo stupore di una famiglia di turisti, che alla fine diedero il benestare a quel percorso di studi romano, con la laurea che quest’anno, avrebbe raggiunto a ottobre.

La passione per il pianoforte

L’altro aspetto toccante: la passione della 22enne per il pianoforte, coltivata fin da piccola: “Ogni volta che tornava qui, si metteva a suonarlo. Avrebbe voluto portarlo con sé a Roma, ma non c’era spazio. Suonava sempre ‘Per Elisa’”.

I suoi rientri a casa erano momenti preziosi, anche l’ultimo tragico fine settimana, con uno scambio che risaliva al martedì precedente la sua uccisione, quando Ilaria avrebbe chiesto di essere lasciata tranquilla per concentrarsi su un esame.

Poi il treno arrivato alla stazione senza di lei all’inizio del weekend, e il telefono spento, hanno fatto iniziare un incubo alla sua famiglia, concretizzatosi nell’orrore.

La richiesta di giustizia

I genitori di Ilaria chiedono giustizia, una giustizia in carcere per Samson l’ex fidanzato reo confesso dell’omicidio della studentessa: “Quello che ha fatto, non si fa neanche agli animali” – avrebbero riferito a Repubblica.