Rapina dei Rolex a Roma nord: in manette il figlio di un deputato

I segreti della "banda dei Rolex" svelati da un collaboratore di giustizia

E’ finito in manette con la pesante accusa di rapina, il giovane, giĂ  noto alle forze dell’ordine per resistenza, e ritenuto dagli inquirenti della Polizia di Stato uno dei componenti della “banda dei Rolex” che avrebbe operato nella zona di Roma Nord, adescando le vittime anche attraverso i social media. Il 22enne arrestato secondo indiscrezioni è il figlio di un deputato parlamentare.

I segreti della “banda dei Rolex” svelati da un collaboratore di giustizia

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, il giovane avrebbe fatto perfino da capo nella banda che per mettere in atto le rapine, selezionava le proprie vittime tra coetanei benestanti intercettandoli attraverso le abitudini palesate sui social.

Il modus operandi

Nel modus operandi studiato nei minimi dettagli, dopo aver preso di mira il soggetto da derubare, il gruppo entrava in azione per sottrarre con la violenza i preziosi orologi Rolex.

Poi come se non bastasse, scattava la seconda parte del colpo, e cioè il classico sistema del “cavallo di ritorno”, per richiedere denaro alle vittime per la restituzione degli stessi orologi rubati.

I segreti della banda svelati da un collaboratore di giustizia

Oltre all’arresto del 22enne, le indagini hanno portato all’identificazione di altri presunti complici: D. C., giĂ  in carcere, un 24enne e un 25enne che attualmente sono invece a piede libero.

Proprio uno dei due secondo la ricostruzione di Fanpage, avrebbe non solo deciso di confessare il suo coinvolgimento in alcune rapine il 22enne arrestato, ma anche rivelato un quadro inquietante di spaccio di cocaina e minacce, queste ultime subite proprio dal figlio del deputato.

Il passato turbolento dell’arrestato

Il 22enne arrestato non sarebbe nuovo alle pagine della cronaca giudiziaria romana. GiĂ  lo scorso anno era stato denunciato per aver aggredito e insultato due Carabinieri durante un controllo stradale a bordo della sua auto, fermato per eccesso di velocitĂ .

Tre anni fa invece, un’altra indagine lo aveva visto coinvolto in una rissa scoppiata a Cortina d’Ampezzo. Per il suo presunto coinvolgimento in questa nuova e grave vicenda di rapine, il giovane figlio di un deputato parlamentare è stato ristretto in carcere.

Le indagini della polizia proseguono serrate per accertare eventuali ulteriori complici e fare piena luce su tutti gli episodi di rapina attribuiti alla “banda del Rolex”.