Eur, vandalizzata la sede del IX Municipio: incendio doloso appiccato nella notte

Sull'incendio al IX Municipio, la presidente: "Il Consiglio Municipale continuerà a lavorare senza farsi intimidire"

La sede del IX Municipio Roma Eur è stato preso di mira da ignoti vandali la notte scorza che hanno appiccato fuoco all’esterno della struttura. A finire in cenere nell’atto doloso, la targa della Sala Consiliare. Sul grave attacco al minigoverno del territorio, la denuncia della presidente del Municipio IX Titti Di Salvo e del Presidente del Consiglio del Luca Bedoni “E’ un attacco a tutta la comunità”.

Sull’incendio al IX Municipio, la presidente: “Il Consiglio Municipale continuerà a lavorare senza farsi intimidire”

L’amara scoperta del gesto alle prime luci di oggi, quando la sede del IX Municipio ha cominciato a popolarsi e la targa completamente bruciata è stata subito segnalata dal primo personale che ha fatto accesso agli uffici.

L’atto vandalico infatti sembrerebbe sia avvenuto la scorsa notte, con l’intento di prendere di mira e distruggere proprio il simbolo istituzionale: e cioè la targa della Sala Consiliare, suscitando lo sdegno e la preoccupazione tra i rappresentanti del IX Municipio.

Le parole dell’amministrazione

Titti di Salvo, Presidente del Municipio IX Roma EUR, e Luca Bedoni, Presidente del Consiglio del medesimo municipio, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui esprimono la loro più netta condanna per l’atto criminoso. “Esprimiamo la nostra più ferma condanna per l’atto vandalico e doloso che ha colpito la targa della nostra Sala Consiliare. Un gesto inaccettabile che non solo danneggia un simbolo della nostra istituzione, ma rappresenta un attacco ai valori di democrazia e partecipazione che il Consiglio incarna”.

L’impegno a non farsi intimidire

Nonostante il vile gesto, l’amministrazione del Municipio IX ribadisce la propria determinazione a proseguire il lavoro a servizio della comunità, senza lasciarsi intimorire da chi cerca di seminare odio e divisione:

“Nessuna forma di violenza o intimidazione potrà mai indebolire il nostro impegno nel garantire trasparenza, dialogo e rispetto delle istituzioni. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine affinché i responsabili vengano identificati e chiamati a rispondere delle proprie azioni. Il Consiglio Municipale continuerà a lavorare con determinazione per il bene della comunità, senza farsi intimidire da chi tenta di seminare odio e divisione” – hanno affermato Di Salvo e Bedoni.

A dimostrazione dell’unità di intenti e della ferma condanna trasversale all’interno del consiglio municipale, è stata annunciata una votazione congiunta di un atto specifico, il prossimo giovedì 3 Aprile 2025, in accordo con i Presidenti del gruppi consiliari dei gruppi politici che animano il consiglio, verrà votato un unico atto che condanna quanto accaduto.

Sempre dal IX Municipio Roma Eur, poi, la proposta urgente di promuovere percorsi di sensibilizzazione nelle scuole e nelle comunità sulla legalità e le difficoltà dell’attività amministrativa.

L’episodio, che ha colpito la sede della sala Consiliare e la Sala del Consiglio Municipale, rientra in un contesto allarmante che vede il Lazio al settimo posto in Italia per atti intimidatori con circa 300 episodi subiti e con Roma come provincia più colpita.

Solidarietà da Roma Capitale

Non appena appreso dell’accaduto, non ha tardato ad arrivare la solidarietà del Sindaco Gualtieri: “L’incendio della targa dell’Aula consiliare nel IX Municipio rappresenta un atto grave e inaccettabile contro le istituzioni democratiche. Confido che le forze dell’ordine facciano piena luce sull’accaduto e individuino al più presto i responsabili. Esprimo piena solidarietà alla Presidente Titti Di Salvo, agli amministratori municipali e alla comunità del Municipio IX” – ha concluso.

Indagini sulle ragioni del gesto

Intanto sull’accaduto indagheranno le Forze dell’Ordine, che tramite le telecamere della videsorveglianza cercheranno di fare luce sull’episodio e identificare responsabili e conseguentemente risalire alle ragioni del gesto intimidatorio.