Super fortunato ma con una grossa grana da risolvere. Il vincitore che il 20 marzo in una tabaccheria della Giustiniana a Roma con una schedina del SupeEnalotto da tre euro ne ha vinti 88 milioni potrebbe ritrovarsi a dover condividere il suo immenso tesoro: l’ex moglie batte cassa. L’appiglio? Non sono divorziati, ma appena separati e neanche formalmente.
Vincita record al SuperEnalotto alla Giustiniana, l’ex moglie del fortunato perende la metà del tesoro
Quando ha scoperto di essere diventato milionario l’uomo quasi incredulo, non ha resistito all’emozione e si è confidato coi familiari più stretti. Una telefonata, un messaggino. Ma alla fine quella voce è stata intercettata pure dall’ex moglie. Cinquantuno anni lui, e 45 lei. Lui un camionista di origine casertana e lei parrucchiera. Non vivono più sotto lo stesso tetto da tempo, ma sulla carta sono ancora marito e moglie. E lei come tale vuole la sua fetta di fortuna.
I legali della donna, dello studio Francesco Di Giovanni di Roma, sono certi di poterla accontentare visto che il matrimonio era ancora in vigore al momento della vincita, e la coppia aveva scelto di convolare a nozze in regime di comunione dei beni. Per gli avvocati, insomma, la signora non può essere estromessa. Anche perché la Cassazione ha più volte sostenuto che le vincite delle lotterie e dei giochi nazionali rientrano nella comunione legale, pure se giocate coi soldi personali di uno dei due coniugi.
L’avvocato del fortunato (ma non troppo), invece, sottolinea che il suo cliente aveva già lasciato il tetto coniugale da tempo, almeno sei mesi prima della giocata, e che non le deve nulla.
La vincita da record
La giocata vincente è del 20 marzo. L’uomo, di passaggio per una consegna merci, si ferma a una tabaccheria di via della Giustiniana e compra un biglietto del SuperEnalotto da soli 3 euro che gli rivoluzionerà la vita riempiendola di gioia e grane.
E’ una schedina da record. La sestina vincente per lui indimenticabile 36-40-49-54-66-83, con Jolly 14 e SuperStar 44.
Ma la felicità ora sembra tradire coi malumori di routine: l’ex pretende la sua parte. La guerra è innescata. Il terreno di scontro in tribunale.