Roma, lanterna cinese di una festa atterra su un balcone e causa incendio

Troppo spesso si sottovaluta la pericolosità del lancio e qualche lanterna cinese finisce su case o vegetazione

Roma, lanterna cinese di una festa atterra su un balcone e causa incendio
Foto non collegata ai fatti

Una lanterna cinese è planata ancora accesa sul terrazzo di un’abitazione di Monte Mario e ha incendiato un armadio di plastica. Fortunatamente la proprietaria di casa è stata svegliata dalle fiamme e si è intervenuti in tempo evitando il peggio. Un divertimento, quello delle lanterne cinesi, che può rivelarsi decisamente pericoloso.

Troppo spesso si sottovaluta la pericolosità del lancio e qualche lanterna cinese finisce su case o vegetazione

Il brutto episodio è avvenuto nella notte di oggi, domenica 23 marzo, quando una lanterna cinese è atterrata su un terrazzo, a Roma. La lanterna, dopo essere stata lanciata da qualcuno, probabilmente durante qualche festa, invece di salire in cielo si è diretta verso il balcone di un’abitazione, nella zona di Monte Mario. Qui è atterrata mandando a fuoco l’armadietto. 

“Stanotte qualcuno ha lanciato una lanterna, che è atterrata sul mio terrazzo e ha preso fuoco l’armadio di plastica con tutto il suo contenuto. Alle 2,30 le fiamme mi hanno svegliata, per fortuna sono riuscita a spegnerle in tempo. Se avete visto qualcosa o sapete da dove poteva venire la lanterna, sono interessata a saperlo”, è la testimonianza della persona direttamente interessata da questo spiacevole e pericoloso episodio, che ora sta cercando di ricostruire quanto accaduto con l’aiuto di eventuali testimoni. 

Una pratica davvero pericolosa. E se può sembrare un modo bello e romantico per festeggiare un evento, occorre considerare che le conseguenze potrebbero essere tutt’altro che romantiche se il lancio non avviene in sicurezza.

Soprattutto in giornate ventose il rischio che qualche lanterna ancora accesa possa cadere su giardini, case, vegetazione, dando vita a degli incendi, è alto.

Qualche anno fa, a distanza di pochissimi mesi, per ben due volte la chiesa San Paolo della Croce, a Corviale, era stata colpita da delle lanterne cinesi e in un’occasione era andato a fuoco il tetto.

I lanci possono rivelarsi pericolosi sia quando avvengono nei pressi delle abitazioni sia quando ci sono dei parchi vicini.

Nel caso dell’incendio di questa notte siamo a Monte Mario, zona in cui c’è un grande parco che si estende nell’area nord-occidentale di Roma.

Sul litorale, nel periodo degli incendi nella pineta di Castel Fusano, il lancio della lanterne cinesi era stato vietato da Enac, l’Ente nazionale per l’Aviazione civile, anche perché comportava grossi problemi per la navigazione aerea in quanto le lanterne cinesi possono danneggiare le turbine dei motori.

Resti di lanterne cinesi sono stati trovati nella pineta di Castel Fusano, incagliati tra gli alberi, lo stoppino ben visibile.

Sempre più spesso capita di trovare in natura resti di lanterne cinesi.Quelli che appaiono come oggetti innocui, in realtà rischiano di dar vita, complice la grave siccità del periodo e le alte temperature, a pericolosi incendi 🔥
In aggiunta a ciò, oltre ad essere inquinanti (ad esempio per i nostri mari), possono creare incidenti anche mortali alla fauna selvatica, che può ustionarsi, rimanere impigliata nel fil di ferro o ingerire frammenti nocivi.
🙏 Vi invitiamo quindi a riflettere sull'uso di questi oggetti che,  dopo il primo momento "scenico", rischiano di trasformarsi in una trappola per animali selvatici e piante.
Negli ultimi tempi alcune amministrazioni comunali hanno emanato ordinanze che impongono il divieto di utilizzo delle lanterne cinesi nel periodo estivo e anche oltre, prevedendo sanzioni in caso di violazioni.
Accanto al buon senso, auspico che sempre più Comuni decidano di seguire questa strada, per il bene della Natura e di tutti i suoi abitanti.
Foto: Social

Nel periodo estivo, tra giugno e settembre, vi è un’ordinanza del sindaco di Roma che vieta il loro utilizzo.

La lanterna cinese è fatta di carta ed utilizza lo stesso principio della mongolfiera.

Il corpo di carta si poggia su una struttura rigida e all’interno si trova la fonte di calore in cera combustibile. Con la fiamma il calore scalda l’aria e la lanterna si alza in volo. Finché la fiamma è accesa resta in volo per poi planare.

L’allarme sulle lanterne cinesi, in passato, era stato lanciato anche dalla Lipu. Il problema è legato non solo alla pericolosità quando è ancora accesa, e ad eventuali atterraggi, ma anche dai resti delle stesse lanterne. Soprattutto quando non piove e le temperature sono alte il rischio di incendio è davvero dietro l’angolo.

“In aggiunta a ciò – scriveva Alessandro Polinori, attuale presidente della Lipu – oltre ad essere inquinanti (ad esempio per i nostri mari), possono creare incidenti anche mortali alla fauna selvatica, che può ustionarsi, rimanere impigliata nel fil di ferro o ingerire frammenti nocivi”.