Il Comune di Roma pensa alla gestione di 10 stabilimenti balneari rimasti fuori dalla precedente gara e approva lo schema di avviso pubblico per l’affidamento delle strutture.
Firmato lo schema di avviso pubblico che precede la gara per la gestione degli stabilimenti balneari
E’ stata firmata la determina per lo schema di avviso pubblico della gara che interesserà la gestione di 10 stabilimenti balneari a Ostia.
Nei mesi scorsi era stata svolta la rilevazione topografica lungo tutto il litorale. In particolare da maggio 2024 era stata avviata una mappatura aerea con tre squadre di tecnici, anche con l’ausilio di droni, delle strutture presenti.
Al termine di queste attività i beni demaniali interessati dalla nuova gara sono stati suddivisi in tre tipologie.
L’avviso pubblico in preparazione, a seguito di queste rilevazioni, individua 8 stabilimenti balneari, un ristorante e un chiosco.
Nel dettaglio la procedura pubblica riguarderà gli stabilimenti balneari Village, Arcobaleno Beach, Battistini, Mami, La Caletta, L’Ancora, La Playa, Nuova Pineta – Pinetina.
Il ristorante è Peppino a Mare, il chiosco l’Hakuna Matata.
La procedura verrà aggiudicata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base dei seguenti parametri di valutazione: 70 punti per l’offerta tecnica e 30 punti per l’offerta economica.
Tutti i dettagli, dallo schema di concessione alla domanda di partecipazione, arrivando alle schede descrittive dei beni demaniali in affidamento, saranno pubblicati insieme all’avviso pubblico.
Nel piano di rilancio degli stabilimenti balneari e delle spiagge di Ostia attraverso la messa in gara delle gestioni non erano finite tutte le concessioni demaniali ed erano restati fuori dei lidi distrutti dall’incuria oppure sotto amministrazione giudiziaria.
Nel frattempo, proprio nelle scorse ore, il Tar ha bloccato la gara per la gestione degli altri stabilimenti balneari, procedura già pubblicata dal Campidoglio, con una sospensione che avrà durata fino al 14 ottobre di quest’anno (per dettagli leggi qui).
Il Campidoglio: “Pronti ad appello al Consiglio Stato”
La sospensiva del Tar ferma, quindi, momentaneamente l’iter della gara precedente per la gestione degli stabilimenti. “Prendiamo atto della decisione del Tar del Lazio – afferma Tobia Zevi, assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative di Roma Capitale – che ha sospeso il bando per l’affidamento delle 31 concessioni balneari a Ostia, rinviando la discussione del merito al 14 ottobre 2025, ma riteniamo indispensabili procedere con l’appello cautelare al Consiglio di Stato; restiamo fermi sulla solidità dei valori e principi che risiedono alla base dei bandi pubblicati”.
Tra i nodi centrali c’è l’assenza del Piano di Utilizzo degli Arenili (Pua).
“È fondamentale – chiarisce l’assessore – un pronunciamento del Consiglio di Stato per capire se la normativa nazionale prevalga su quella regionale e se, quindi, sia possibile procedere con gare pluriennali anche in assenza del Pua; l’obiettivo dell’Amministrazione è garantire trasparenza, legalità e il corretto utilizzo del demanio marittimo, in coerenza con le norme vigenti. Rispettiamo qualsiasi pronunciamento, ma riteniamo che la nostra impostazione sia rispettosa della normativa e dei principi sanciti dalla nuova legge e difendiamo fermamente anche l’innovazione relativa alle royalty come opportunità di reale valorizzazione del litorale”.
Dal Campidoglio la rassicurazione che la stagione balneare 2025 sarà garantita con una balneazione attrezzata e sicura.
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