Roma, pronipote di Senese arrestato per droga. La sua versione “E’ per uso personale”, non convince il PM

Il giovane Senese finito in manette è stato rimesso in libertà in attesa del processo

Foto non collegata ai fatti

E’ il pronipote di Michele Senese, noto come “O’ Pazz”, il giovane arrestato a Roma dai Carabinieri della Stazione di Tor Vergata per detenzione di droga. L’arresto è avvenuto mentre il ragazzo si trovava in auto in compagnia di due minorenni, con l’accusa formulata è stata quella di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane Senese finito in manette è stato rimesso in libertà in attesa del processo

Dettagli dell’arresto e della comparizione in Tribunale

Il 20enne incensurato, è comparso in queste ore davanti ai giudici a Piazzale Clodio, dove ha fornito la sua versione dei fatti sul rinvenimento di 55 grammi di hashish: “La sostanza è mia, ma per uso personale. Mi faccio uno spinello o due prima di andare a dormire” – ha dichiarato il ragazzo.

Una versione, tuttavia, che non ha convinto il pubblico ministero Pierluigi Cipolla, che ha chiesto la convalida dell’arresto e la misura degli arresti domiciliari: “Non è credibile – ha replicato il PM – se così fosse si tratterebbe di una scorta per uno o due anni: con quella quantità di hashish si potevano ottenere oltre 700 dosi. E il quantitativo fa ipotizzare l’inserimento in un contesto delinquenziale“.

Il legame con la famiglia Senese

Il giovane arrestato è il pronipote di Michele Senese, noto come “O’ Pazz”, una figura di spicco della criminalità romana. Senese ha alle spalle una condanna definitiva per omicidio e una più recente condanna in Appello a 11 anni con l’aggravante mafiosa.

Un legame familiare che ha giocoforza suscitato particolare attenzione mediatica, sollevando interrogativi sul possibile coinvolgimento del giovane in attività illecite, ma che spetterà dimostrare solo alle Autorità competenti.

La decisione dei Giudici e le reazioni

Dopo aver ascoltato le parti, i giudici intanto hanno convalidato l’arresto, ma hanno deciso anche di rimettere in libertà il giovane, in attesa del processo.

Questa decisione ha suscitato in queste ore reazioni contrastanti sui social, con alcuni che la considerano un segnale di clemenza e altri che la ritengono un rischio per la sicurezza pubblica, ma che in quest’ultimo caso, non ha alcun precedente personale del 20enne con le forze dell’ordine, a cui appigliarsi.

L’arresto del giovane legato alla famiglia Senese, nel processo mediatico, si inserirebbe ora in un contesto più ampio di criminalità e traffico di droga a Roma. La città, è da tempo perfino teatro di scontri plateali in strada tra bande rivali, alla cui base di fatto c’è soprattutto il controllo del territorio e del mercato della droga.