“Sono colpevole di aver ucciso Daniele. Ho meditato tanto in carcere, so che aveva tre bambini piccoli e ho distrutto la vita di molte persone” -. Queste le dichiarazioni odierne dell’imputato Valentino Ruggiero, accusato dell’omicidio di Daniele Di Giacomo, e rilasciate oggi davanti ai giudici nell’aula bunker di Rebibbia.
La dichiarazioni dell’imputato nell’aula bunker di Rebibbia e il presunto movente dell’omicidio di Daniele Di Giacomo
Il 38enne ha dunque confessato di essere stato lui, a sparare i colpi di arma da fuoco che il 14 settembre del 2023 a Tor Bella Monaca hanno ucciso il noleggiatore di auto Daniele Di Giacomo, davanti a un bar tabacchi in via Paolo Ferdinando Quaglia.
L’uomo accusato di omicidio aggravato dalla premeditazione, ha così espresso il suo pentimento “ho distrutto la vita di molte persone”.
Il movente dell’omicidio: debiti e gelosia
Secondo le indagini della Squadra Mobile, coordinate dal pm Paolo Ielo, il movente dell’omicidio sarebbe da ricercare in un debito di circa 20mila euro che Ruggiero aveva con Di Giacomo.
Un debito dovuto al danneggiamento di un’auto noleggiata dalla società della vittima. Ruggiero aveva ripagato solo parzialmente il debito, scatenando la rabbia di Di Giacomo.
A questi dissapori si sarebbe aggiunto il movente passionale, che avrebbe giocato un ruolo altrettanto importante. Ruggiero nutriva forti sospetti che la compagna di Di Giacomo, sua ex fidanzata, avesse iniziato una relazione con la vittima mentre il loro rapporto era ancora in corso. Un sospetto che avrebbe alimentato anche la sua gelosia e un desiderio di vendetta.
La confessione di Ruggiero e il suo pentimento
Durante l’udienza, Ruggiero ha dichiarato spontaneamente di essere dispiaciuto “per quello che è successo, non tanto per me perché io il mio debito lo pagherò ma ho distrutto la mia famiglia, la famiglia di Di Giacomo. Chiedo infinitamente scusa”. Ha riconosciuto di aver “distrutto la vita di molte persone”, inclusa quella dei tre figli piccoli di Di Giacomo.
Le indagini e le prove a carico di Ruggiero
Le indagini della Squadra Mobile hanno raccolto numerose prove a carico del 38enne, inclusi messaggi in cui esprimeva la sua intenzione di “fare guerra aperta” e di “ammazzare” Di Giacomo.
Una premeditazione dell’omicidio che sarebbe stata ulteriormente confermata dalla ricostruzione dei fatti, che avrebbe evidenziato come Ruggiero avesse pianificato l’agguato nei minimi particolari.
Un mese dopo l’esecuzione in strada, il 32enne Valentino Ruggiero fermato dopo 24 ore dopo il delitto e rilasciato per carenza di indizi, fini in manette. Ad sollevare sospetti su di lui furono gli stessi genitori di Daniele Di Giacomo.
Il processo e le prossime udienze
Il processo a carico di Valentino Ruggiero è in corso presso la Terza Corte di Assise di Roma. La prossima udienza è ora prevista per il 14 ottobre 2025, e vedrà le richieste della procura per la condanna dell’imputato. Ruggiero è difeso dall’avvocato Alessandro Marcucci.


















