L’antico ponte romano Nomentano, un gioiello di epoca repubblicana situato sul fiume Aniene, è stato colpito in queste ore da un atto vandalico. Nella notte, ignoti si sono introdotti all’interno del manufatto e lo hanno imbrattato con scritte e disegni realizzati con vernice spray, deturpando un monumento di inestimabile valore storico, culturale e architettonico.
Deturpato ponte romano di inestimabile valore storico, culturale e architettonico. La denuncia: “Uffici capitolini intervengano subito per pulirlo”
L’atto vandalico è stato immediatamente reso pubblico dai consiglieri capitolini di Italia Via e da una consigliera del III Municipio, che hanno immediatamente denunciato l’accaduto, affinché vengano avviate indagini sui responsabili.
“Chi ha compiuto questo scempio – hanno dichiarato -, dimostra di non conoscere il valore storico, culturale e architettonico di questa bellissima struttura di epoca romana“.
Richiesta di intervento immediato
Rilevato il danno, una nota urgente è stata inviata agli uffici capitolini competenti, chiedendo un intervento immediato per la pulizia e la rimozione delle scritte:
“Ci auguriamo che i responsabili si possano almeno rendere conto della stupidità del loro gesto e che il ponte venga presto restituito a cittadini e turisti in tutto il suo splendore” – hanno affermato i consiglieri Valerio Casini e Francesca Leoncini, consiglieri capitolini di Italia viva, e MartaMarziali, consigliera Italia Viva del III Municipio.

La storia millenaria del Ponte Nomentano
Il ponte Nomentano rappresenta un patrimonio inestimabile per la città di Roma. La sua è una storia millenaria, ricca di eventi significativi. La sua costruzione originaria risale all’età repubblicana, quando venne realizzato con blocchi squadrati di tufo e archivolti in travertino.
Nel corso dei secoli poi, ha subito numerose modifiche e restauri, testimoniando le diverse epoche storiche, che nel Medioevo ne hanno visto la fortificazione sotto il pontificato di Adriano I e successivi interventi di rinforzo e innalzamento.
Successivamente nel Rinascimento, ha vissuto una storia movimentata di passaggi di proprietà , restauri, modifiche e utilizzo come dogana della città , con anche il declino ad opera dell’uomo, con le distruzioni avvenute durante l’invasione francese.
Fino al ventennio del 1900, l’anno della costruzione di ponte Tazio, il ponte costituì la via di collegamento obbligata tra Roma e le zone a nord della città . I successivi restauri, lo hanno fatto arrivare all’aspetto che ha ancora oggi, e la decisione, per preservarlo, della chiusura al traffico automobilistico per i restauri conservativi.


















