Due buone notizie sul fronte della ferrovia Roma-Viterbo in attesa dell’arrivo dei treni fantasma (ordinati, quasi del tutto saldati e non ancora consegnati): il raddoppio del tratto Riano-Morlupo partirà subito dopo la chiusura delle scuole e non saranno necessari nuovi espropri. E’ emerso nell’incontro tra i sindaci dei comuni a nord di Roma e l’assessore regionale ai Trasporti, Fabrizio Ghera.
Per vigilare sul futuro della Roma-Viterbo nasce un tavolo di monitoraggio con i sindaci: il programma dei lavori
All’incontro, che si è tenuto oggi, 21 febbraio, hanno preso parte i sindaci di Sacrofano, Riano, Castelnuovo di Porto, Morlupo e Rignano Flaminio, insieme al presidente del Municipio Roma XV, Daniele Torquati, ai rappresentanti di Astral (Amministratore Unico Antonio Mallamo e del Direttore Carlo Cecconi) e Cotral (Direttore delle Ferrovie ex-concesse Giuseppe Tolomeo).
Per garantire un monitoraggio costante dell’avanzamento delle opere, è stata decisa l’istituzione di un Tavolo permanente, che vedrà la partecipazione diretta dei sindaci e del presidente del Municipio XV. Questo organismo avrà il compito di seguire passo dopo passo i lavori, segnalare eventuali criticità e proporre soluzioni concrete per ridurre i disagi ai cittadini.
Il programma operativo
Nel corso dell’incontro sono stati definiti anche i prossimi passi, con un programma operativo ben scandito. Tra gli impegni presi: alla fine delle scuole partiranno i lavori per il raddoppio del tratto Riano-Morlupo, finanziati con il Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) già disponibile.
Il cantiere sarà attivo anche nei fine settimana e in orario notturno, ove possibile, per accelerare i tempi.
Cotral predisporrà un piano di trasporto alternativo su gomma, che sarà concertato con i territori e reso pubblico entro marzo, per limitare i disagi ai pendolari.
Inoltre si occuperà di potenziare i parcheggi presso la stazione di Montebello, per migliorarne l’accessibilità e la disponibilità . Si lavorerà a soluzioni alternative per superare il veto della Soprintendenza al passaggio ferroviario nei pressi del sito archeologico di Malborghetto.
Chiesti più bus
Durante l’incontro, i sindaci e il presidente del Municipio XV hanno ribadito la necessità di un piano di mobilità integrato, chiedendo di estendere il trasporto su gomma verso le stazioni di Stimigliano, Monterotondo e Saxa Rubra.
L’obiettivo è ridurre il traffico sulla via Flaminia, che nei mesi di cantiere potrebbe subire un incremento significativo. Altro tema cruciale è quello dei parcheggi intermodali. Si è chiesto di ampliare la disponibilità di aree di sosta nei punti strategici di La Celsa e di Grottarossa, per incentivare l’uso del trasporto pubblico e limitare l’impatto del cantiere sui pendolari.
Resta il punto interrogativo dei treni non consegnati
Nel frattempo resta un altro nodo da sciogliere: il ritardo della consegna degli undici convogli destinati alla Roma-Viterbo e alla Metromare nonostante l’anticipo di 56 milioni di euro da parte della Regione Lazio, su una somma totale di 100 milioni.


















