Materassi incendiati, lancio di oggetti e agenti bloccati e tenuti sotto sequestro in un box. Nuovo tentativo di rivolta dei detenuti nel carcere minorile di Casal del Marmo, dove ormai da mesi è emergenza, inascoltata.
Il tentativo di rivolta ha coinvolto una trentina di detenuti, distrutta e data alle fiamme una cella; tre agenti bloccati e rinchiusi in un box
Una trentina di detenuti, sia italiani che stranieri, intorno a mezzogiorno di oggi, venerdì 21 febbraio, hanno dato fuoco a dei materassi in una cella e sequestrato tre agenti in servizio. Dopodiché è scattato il lancio di oggetti verso il resto del personale intervenuto.
A lanciare l’allarme poche ore dopo i sindacati della polizia penitenziaria, ormai allo stremo, dopo mesi di disordini, incendi, fughe.
Nel carcere minorile è intervenuto immediatamente il Gruppo intervento operativo, che ha messo in salvo un detenuto rimasto nella cella incendiata e poi riportato l’ordine nell’istituto.
Nel corso del salvataggio due agenti sono rimasti intossicati e per questo sono stati accompagnati in pronto soccorso.
“Il capo del Dipartimento – fa sapere in una nota il ministero della Giustizia – ha provveduto ad adottare immediatamente le opportune iniziative, con il massimo rigore richiesto dall’evento, avviando i procedimenti disciplinari e sporgendo denuncia dell’accaduto alla Procura competente nei confronti delle persone che si sono rese responsabili di tale reato”.
La condanna dei sindacati
Maurizio Somma segretario per il Lazio del Sindacato parla di “violenze assurde e gravi, che hanno visto due poliziotti penitenziari intossicati e tre rimanere alcuni minuti sequestrati”.
Mentre Massimo Costantino, segretario generale della Fns Cisl Lazio chiede “ulteriori rinforzi del personale per l’istituto minorile che è sovraffollato”. Per la Fns Cisl il sovraffollamento comprimerebbe sia la sicurezza dell’istituto che il trattamento dei detenuti.
Solo pochi giorni fa, il 27 gennaio, era stato registrata un’atra giornata di disordine. Mentre un paio di giorni prima nel carcere sarebbe stati sequestrati stupefacenti, telefonini e delle lame in alcune celle.


















