Roma, identificato il pusher che ha fornito la droga a Camilla Sanvoisin: disposta perizia sui cellulari

Svolta nelle indagini per la morte di Camilla Sanvoisin: inquirenti al lavoro sui tabulati telefonici della vittima e del suo compagno

Nella foto la 25enne trovata senza vita alla Giustiniana

E’ stato identificato in queste ore il pusher che avrebbe fornito la sostanza stupefacente a Camilla Sanvoisin, la giovane figlia del produttore televisivo Axel Egon Sanvoisin, deceduta per una probabile overdose.

Svolta nelle indagini per la morte di Camilla Sanvoisin: inquirenti al lavoro sui tabulati telefonici della vittima e del suo compagno

Gli investigatori della polizia, al lavoro sui tabulati telefonici e sulle testimonianze raccolte, sarebbero riusciti a risalire all’identità dello spacciatore che avrebbe venduto la droga alla 25enne trovata senza vita lo scorso giovedì nell’abitazione del compagno a Roma.

Perquisito l’appartamento dell’uomo

L’uomo, la cui identità non è stata ancora resa nota, è ora al centro delle indagini. La sua identificazione rappresenta un importante passo avanti per gli inquirenti, che mirano a ricostruire la dinamica dei fatti. Nel suo appartamento gli investigatori hanno trovato e sequestrato 2mila euro in contanti.

In corso la perizia sui cellulari

Un elemento cruciale per le indagini è l’analisi dei telefoni cellulari sequestrati nell’abitazione dove è avvenuto il decesso. I dispositivi, appartenenti alla vittima e al compagno, sono stati sottoposti ad una perizia tecnica disposta dalla Procura di Roma, proprio con l’obiettivo di estrapolare dati, messaggi e contatti che possano fornire elementi utili a ricostruire le ultime ore di vita di Camilla e a chiarire le responsabilità nella sua tragica fine.

Il racconto del compagno: una versione al vaglio degli inquirenti

Il compagno di Camilla, presente nell’abitazione al momento del decesso, ha riferito agli inquirenti di aver consumato droga insieme alla ragazza e di essersi poi addormentato profondamente. Al suo risveglio, avrebbe trovato Camilla priva di sensi e avrebbe immediatamente chiamato i soccorsi. La sua versione dei fatti è ora al vaglio degli investigatori, che stanno cercando di accertare la sua veridicità e di chiarire eventuali contraddizioni.

L’autopsia: primi risultati e ipotesi sulle cause del decesso

L’autopsia sul corpo di Camilla Sanvoisin ha rivelato che la morte è sopraggiunta per arresto cardiaco. Sul corpo della giovane non sono stati riscontrati segni di violenza o traumi esterni.

L’ipotesi più accreditata è quella di una overdose, forse causata da una dose di eroina “tagliata” male. Saranno gli esami tossicologici, i cui risultati saranno disponibili nelle prossime settimane, a confermare o smentire questa ipotesi e a chiarire la natura e la quantità di sostanze stupefacenti presenti nel corpo della ragazza.