Roma, svolta nelle indagini sul rapinatore seriale di riders e tassisti: fermato un 20enne

Rapinatore seriale, il cerchio delle indagini si è stretto intorno ad un 20enne che agiva in trasferta dalla provincia di Caserta

E’ gravemente indiziato di essere l’autore di almeno tre rapine a mano armata a danno di riders e tassisti romani, il 20enne fermato in queste ore dai Carabinieri della Stazione di Ottavia, che erano sulle sue tracce dal oltre un mese.

Rapinatore seriale, il cerchio delle indagini si è stretto intorno ad un 20enne che agiva in trasferta dalla provincia di Caserta

Le indagini dei militari, avviate a seguito delle denunce sporte dalle vittime, hanno permesso di ricostruire il modus operandi delle rapine, messe in atto dal presunto responsabile nel mese di gennaio 2025.

Il modus operandi delle rapine armate e il guanto per confondere le vittime

Nel primo caso, la vittima del 20enne era stato un rider, che si era visto affrontato improvvisamente in strada da un uomo armato di pistola, e che lo aveva costretto a consegnare tutto il denaro che aveva in tasca, un orologio e il proprio smartphone.

A quell’episodio, era seguita dopo pochi giorni la prima rapina messa in atto a danno di uno dei tassisti colpiti, in cui l’uomo avrebbe adottato invece la strategia dell’imbroglio, indossando un guanto per nascondere un oggetto in mano facendo credere si trattasse di un’arma.

Brandendola poi, aveva minacciato il tassista, costringendolo a consegnargli l’intero incasso della giornata, pari a diverse centinaia di euro, e il suo smartphone.

Per il terzo reato invece, nei confronti di un altro tassista, il rapinatore sarebbe tornato a utilizzare una pistola, questa volta una vera semiautomatica, per minacciare un altro tassista, e farsi consegnare circa 100 euro in contanti, carte di credito e smartphone.

Le indagini dei Carabinieri e l’arresto in provincia di Caserta

Grazie all’identikit fornito da tutte le vittime, i Carabinieri della Stazione di Roma Ottavia hanno avviato le indagini che hanno stretto il cerchio su un 20enne, un senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine, che per agire si spostava in trasferta dalla provincia di Caserta.

Proprio fino a lì i militari si sono spostati per stanarlo e arrestarlo, con le prove raccolte che sono state ritenute sufficienti dalla Procura della Repubblica di Roma, per richiedere e ottenere dal GIP del Tribunale un’ordinanza di applicazione della misura degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.