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Roma, forzano posto di blocco a bordo di furgone rubato: inseguiti e arrestati in due

Una coppia di malviventi ha provocato un incidente ed è scappata anche a piedi pur di non farsi scoprire a bordo di un furgone rubato

Roma: hanno fatto di tutto, davvero di tutto, per non farsi catturare, distruggendo e travolgendo tutto quel che gli capitava a tiro, due rapinatori per le strade della capitale a bordo di un furgone rubato, ma alla fine non ce l’hanno fatta, e dopo uno schianto devastante, sono stati ammanettati.

Una coppia di malviventi ha provocato un incidente ed è scappata anche a piedi pur di non farsi scoprire a bordo di un furgone rubato

Sembrava un film americano ma era tutto reale, con diverse persone, motociclisti, forze dell’ordine, residenti e automobilisti che a Torre Gaia, periferia est di Roma lungo la via Casilina, hanno rischiato di morire investiti, ma fortunatamente, a parte danni ingenti ad alcuni mezzi di trasporto, nessuno si è fatto male.

Tutto questo dopo che due criminali, a bordo di un furgone rubato in precedenza, hanno forzato, nei giorni scorsi, un posto di blocco che alcuni carabinieri stavano facendo in zona, durante un pattugliamento di zona contro i reati predatori.

Tutto è iniziato in via Giorgio Fossati, a Torre Angela, nelle vicinanze del popolare teatro di quartiere di Tor Bella Monaca, quando i militari dell’Arma del nucleo radiomobile di Frascati, in servizio, hanno  fermato il furgone in questione, ritenendolo sospetto e compatibile con uno sparito qualche giorno prima.

O almeno, hanno tentato di fermarlo immediatamente, dato che all’alzarsi della paletta e dell'”alt” da parte dei carabinieri, i due arrestati, un 36enne marocchino e un 41enne italiano, hanno “dato gas”, accelerato, e si sono scontrati contro un’altro veicolo che passava in strada in quel momento, dando il via ad un inseguimento terrificante.

Dopo diversi minuti, per depistare i carabinieri, la coppia di indagati per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale ha insistito, scappando anche a piedi tra le vie del quartiere, ma alla fine sono stati bloccati a mani nude dai carabinieri che li hanno anche trovati in possesso di vari arnesi da scasso, chiavi modificate e grimaldello.

Inoltre è stato accertato che il furgone sul quale erano stati “pizzicati”, sequestrato insieme agli arnesi da scasso, era stato rubato pochi giorni prima e regolarmente denunciato.

Gli arresti dei due indagati sono stati convalidati dalla procura della repubblica ed entrambi ora sono in carcere, messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

In una recente vicenda avvenuta nei giorni scorsi sempre a roma est, un altro uomo, uno straniero, è stato arrestato perchè sorpreso sempre a Roma est, ma a bordo di uno scooter che era stato rubato anche quello giorni prima. Non contento, per non farsi catturare ha anche picchiato i poliziotti a colpi di tirapugni.

Come sempre ricordiamo ai nostri lettori che ogni indagato o arrestato va ritenuto presunto innocente fino a sentenza irrevocabile di condanna ai suoi danni e che le prove si formano eventualmente nei vari gradi del processo, dato che ora ci si trova ancora nella fase delle indagini preliminari.

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