A volto coperto si erano presentati a casa del 46enne M. C. e gli avevano sparato tre colpi di arma da fuoco ferendolo gravemente alle gambe dopo aver dato fuoco alla sua camera da letto.
Qualche giorno fa ai due sicari romani di 37 e 46 anni, indiziati del reato di tentato omicidio, era stato dato un volto, mentre oggi con il proseguimento delle indagini sono emersi altri aspetti della vicenda, ma che stavolta hanno fatto finire in manette la vittima di quella spedizione punitiva.
Roma, gambizzato da due killer oggi finisce in manette: in casa della vittima armi e cartucce detenute illegalmente. Indagini nell’ambiente della malavita e lo spaccio
E’ ancora piena di punti oscuri la vicenda del tentato omicidio del Tufello, che a febbraio di quest’anno ha visto l’intervento a sirene spiegate degli agenti di Polizia di Stato e dell’Ares 118, per soccorrere M. C. di 46 anni, in gravissime condizioni dopo che due killer incappucciati si sono introdotti nella sua abitazione sparandogli alle gambe.
Per quel blitz in cui gli indagati si erano presentati poco dopo le 17,00 davanti alla porta dell’appartamento, appiccando anche un incendio alla stanza da letto del 46enne e della sua compagna prima di fuggire per le scale, due romani di 37 e 46 anni sono stati arrestati l’8 giugno scorso.
Dietro all’azione dei due soggetti secondo le prime ipotesi formulate, potrebbero esserci questioni legate all’ambiente della malavita e allo spaccio di stupefacenti, tali da aver attivato forse il regolamento di conti.
Le indagini per questo, sarebbero proseguite anche con controlli a casa della vittima, oggi finita in manette per detenzione di armi e cartucce. Un’accurata perquisizione degli investigatori del Distretto Fidene Serpentara, ha fatto rinvenire una pistola Beretta e delle cartucce detenute illegalmente dall’uomo, arrestato, che dovrà ora rispondere di porto abusivo di armi e ricettazione.
L’arresto in attesa di convalida aggiungerà un altro tassello alla vicenda, ma intanto per tutti gli indagati si presume l’innocenza fino a definitiva sentenza di colpevolezza,

















