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Ostia, salvi i servizi e i posti di lavoro: riaprono “Hakuna Matata” e “Aneme e core” (VIDEO)

E’ salva la stagione e tornano a lavorare i dipendenti della spiaggia libera attrezzata “Hakuna Matata” e dello stabilimento balneare “Aneme e core”

Torneranno il servizio di salvataggio e la pulizia dell’arenile sulla spiaggia libera attrezzata “Hakuna matata” e nello stabilimento balneare “Aneme e core”. L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata ha risolto i cavilli burocratici che impedivano il rilascio delle autorizzazioni da parte del X Municipio (leggi qui) e ha iniziato la sistemazione dei due impianti.

E’ salva la stagione e tornano a lavorare i dipendenti della spiaggia libera attrezzata “Hakuna Matata” e dello stabilimento balneare “Aneme e core”

E’ salva, dunque, la stagione per i dipendenti di Hakuna Matata e Aneme e core, spiagge confiscate dal Tribunale perché ritenute collegate al patrimonio di Mauro Balini, accusato di bancarotta fraudolenta (leggi qui). In quei due impianti durante l’estate si arriva a dare occupazione fino a 25 persone.

L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, alla quale è stata affidata la gestione dei due impianti in confisca, ha risolto i cavilli giudiziari che impedivano l’apertura. E’ riuscita anche l’operazione di assicurare una continuità gestionale con l’impresa che negli anni scorsi ha curato con buoni risultati le gestione. Mercoledì 17 maggio avverrà la loro riapertura.

Lo stabilimento balneare “Aneme e core” riaprirà mercoledì 17 maggio

Il passaggio si rivela estremamente importante soprattutto per la spiaggia libera attrezzataHakuna Matata” di piazza dei Canotti. Quello, infatti, è uno degli arenili pubblici preferiti dai bagnanti romani e mancare nell’assistenza di un marinaio di salvataggio così come nella pulizia quotidiana della spiaggia e dei servizi igienici o anche della possibilità di bere un caffè o una bibita, sarebbe stato davvero un pesante disservizio pubblico.

Sono iniziati i lavori di sistemazione dello stabilimento “Aneme e core” in vista della riapertura

Resta al momento indefinito il destino dell’altro stabilimento balneare confiscato (in questo caso al clan Fasciani) ovvero del “Village”. E’ verosimile attendersi una eguale soluzione del caso, considerato che l’ente che si occupa della gestione è lo stesso ovvero l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

Foto e video di Marco Simoni