Roma, apre il fuoco contro la ex moglie a Ponte Milvio: fermato 38enne albanese

Già arrestato nel 2021 per maltrattamenti alla ex moglie, il cittadino albanese è stato posto in stato di fermo dalla polizia per averle sparato all'esterno di un locale

Roma: nuovo caso di aggressione a colpi di arma da fuoco ai danni di una donna, dopo quello mortale che ha tolto la vita nei giorni scorsi all’avvocatessa Martina Scialdone, uccisa dal suo ex (leggi qui) 

Già arrestato nel 2021 per maltrattamenti alla ex moglie, il cittadino albanese è stato posto in stato di fermo dalla polizia per averle sparato all’esterno di un locale

In questo caso si tratta di un 38enne albanese già arrestato nel 2021 sempre per maltrattamenti alla stessa donna, e adesso il cittadino dell’est è stato posto in stato di fermo dalla polizia per aver aperto il fuoco, miracolosamente senza conseguenze, contro la sua ex moglie.

I fatti sono avvenuti a Roma nord, in zona Ponte Milvio, e adesso l’albanese è stato rintracciato dopo essere fuggito e fermato dagli agenti con l’accusa di tentato omicidio, per la sparatoria commessa due giorni fa, la sera del 19 gennaio.

In quest’ultimo episodio di violenza, il 38enne era andato con un complice a Ponte Milvio nella zona della movida e, arrivato in via Riano, piena di locali, da uno di questi ha visto uscire la 39enne ex moglie, un’italiana, in compagnia del cognato e ne è nato un violentissimo alterco.

Volano parole grosse, e allora il cittadino albanese ha pensato bene di prendere dalla sua auto una pistola e fare fuoco contro la donna e suo cognato: per puro miracolo i due sono rimasti illesi, con i proiettili che si sono infranti contro la vetrata di un ristorante.

Dopodichè i due criminali sono scappati per le vie del quartiere e la ragazza ha allertato la polizia, con gli agenti che rapidamente sono riusciti a trovare la coppia di aggressori in un appartamento in zona Selva Candida.

Altra sorpresa, perchè gli operanti, facendo irruzione da una finestra, hanno trovato e bloccato l’ex marito, che si era nascosto in un armadio.

Come detto, già nel 2021 il marito-sicario era stato ammanettato per aver danneggiato la macchina del cognato della donna e per vari episodi di maltrattamento ai danni della sua ex signora.

I magistrati per lui hanno chiesto l’arresto mentre il suo complice è indagato in stato di libertà per favoreggiamento.

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