Ostia, donna ricoverata al Grassi denuncia ex compagno dopo mesi di stalking: arrestato

La donna è stata ricoverata al Grassi ma non aveva sporto denuncia, poi, continuando gli episodi di persecuzione, ha trovato il coraggio di dare il via alle indagini

La  Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale capitolino nei confronti di un uomo gravemente indiziato del reato di danneggiamento, lesioni, stalking e atti persecutori nei confronti dell’ex compagna.

La donna è stata ricoverata al Grassi ma non aveva sporto denuncia, poi, continuando gli episodi di persecuzione, ha trovato il coraggio di dare il via alle indagini

Un cittadino italiano di 38 anni è stato infatti arrestato la scorsa notte intorno alle 2 del 29 agosto perché accusato di aver picchiato e maltrattato la sua ex, una 35enne italiana, che ha minacciato e ossessionato per mesi. A denunciarlo, dopo l’ennesimo episodio di violenza, è stata proprio quest’ultima.

Tutta l’indagine ha avuto impulso da un episodio del giugno del 2021 quando la donna è stata ricoverata all’interno dell’ospedale Grassi di Ostia, per curare un dolore fortissimo al costato, conseguenza di una precedente aggressione causata dall’uomo.

La donna, successivamente raggiunta dal personale della Polizia di Stato, aveva dichiarato di essere stata picchiata dal compagno ma di non voler formalizzare alcuna denuncia.

Analogo episodio si è verificato qualche mese dopo, ma in quella circostanza, la vittima è riuscita a trovare il coraggio di denunciarlo.

A seguito della decisione di porre fine alla loro relazione sentimentale, l’indagato, non accettando la conclusione del rapporto, ha cominciato a tempestarla di telefonate intimidatorie e minacciose, tanto da portarla ad avere paura per la propria incolumità, motivazioni che hanno condotto il GIP del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ad adottare la misura della custodia cautelare in carcere.

Lo stalker è stato, così,  rintracciato in zona Corviale dagli agenti del X Distretto Lido di Roma e condotto presso la casa circondariale di Regina Coeli.

Ad ogni modo giova ricordare che l’indagato è da ritenere presunto innocente, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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