Elezioni amministrative 2022: i ballottaggi a sindaco nel Lazio (VIDEO)

Ballottaggio Amministrative 2022: tra apparentamenti e sfide pubbliche, questa la situazione in ogni Comune chiamato al voto il 26 giugno

Amministrative 2022: dopo i risultati del primo turno delle elezioni Amministrative di domenica 12 giugno per il rinnovo degli organi elettivi nei Comuni, il weekend nel Lazio si apre con un impegno elettorale ancora da svolgere domenica 26 giugno.  I cittadini aventi diritto, sono chiamati alle urne per il ballottaggio nei due capoluoghi di Viterbo e Frosinone e nei cinque comuni di Guidonia Montecelio, Ardea, Ciampino, Sabaudia e Cerveteri. Ecco cosa sta succedendo a 48 ore dall’espressione di voto che determinerà la decisione definitiva sul governo di queste località, per i prossimi cinque anni.

Ballottaggio Amministrative 2022: tra apparentamenti e sfide pubbliche, questa la situazione in ogni Comune chiamato al voto il 26 giugno

Seggi aperti domenica 26 giugno, dalle ore 7,00 alle 23,00 in sette comuni del Lazio rimasti in stand by dopo lo scrutinio che lunedì 13 giugno, ha rimandato a casa i candidati a prepararsi per un nuovo confronto. Per alcuni nulla è cambiato, mentre in altri casi, le alleanze che erano già nell’aria si sono concretizzate.

Si voterà in due capoluoghi di provincia, e cioè Viterbo e Frosinone e in cinque comuni con più di 15mila abitanti, quindi Guidonia Montecelio, Ardea, Ciampino, Cerveteri e Sabaudia, sono quelli che torneranno ai blocchi di partenza, con una situazione quantomeno “frizzante” e affatto scontata.

L’appello ad andare a votare

Che ci piaccia o no mischiare un po’ di “gossip” della politica con fatti di estrema importanza come il governo del territorio, l’auspicio è almeno che tra i confronti più o meno accesi, lo spirito di squadra e il senso civico, questo serva a dare una spinta in più per vincere l’astensionismo che si verificato al primo turno.

E in realtà le previsioni per questo ballottaggio sono un po’ più ottimistiche, con una pseudo certezza che un numero più alto di elettori andrà a votare, nello standard di un paese dove prevale spesso l’atteggiamento cauto del: “stiamo a vedere chi sono gli ultimi contendenti per decidere”. Nel dubbio intanto, il coro comune almeno su questo aspetto, è quello dei candidati sindaco, che da giorni invitano i cittadini a presentarsi all’appuntamento con il proprio dovere.

Nella Provincia di Roma tornano alle urne i cittadini di Ardea, Ciampino, Cerveteri e Guidonia

La sfida ad Ardea tra Zito e Cremonini

Pronti a votare numerosi o almeno si spera, sono anche i cittadini di Ardea che tornano per esprimere una preferenza tra il candidato di centrodestra Fabrizio (Maurizio) Cremonini, appoggiato da Lega e Fd’I, e Lucio Zito del centrosinistra e cioè dal Movimento cinque stelle, Partito democratico, Democrazia cristiana e lista Azzurri (leggi qui).

Da 11 giorni, nulla è cambiato sul fronte degli apparentamenti, e così al ballottaggio si ricomincia da capo tra i due, con il vantaggio del tempo di qualche pubblica dichiarazione, che ribadisca il da farsi in tema di rilancio del turismo, decoro urbano, rivalutazione del centro storico e aree archeologiche, e la questione delle Salzare e che si spera diamo lo slancio ai cittadini per andare alle urne. Ai suoi elettori Vita ha dato libertà di votare per uno o per l’altro mentre Castriciano ha puntato il raccolto su Cremonini. Ora tra i due lo stacco non è moltissimo in termini di preferenze, ma le due indicazioni dei candidati esclusi, potrebbero ribaltare il risultato.

A Ciampino una sfida al femminile

A Ciampino, è davvero difficile il confronto tra le due canditate sindaco Daniela Ballico, supportata dal centrodestra (con FDI, Lega, Forza Italia, Ciampino merita di più per Daniela Ballico Sindaco, IGDO Pubblico per Ballico Sindaco, Il Popolo della Famiglia), ed Emanuela Colella, candidata del centrosinistra con (Ciampino Futura, Ciampino sul Serio, M5S, Ideale per Ciampino, PD).

Per loro, con pochissima differenza di voti e cioè con 5381 la prima e 5211 preferenze la seconda, parliamo quasi di un confronto alla pari. Ma con un sostegno che arriva dalle parole di Bruno Astorre, senatore e segretario Pd Lazio: “A Ciampino tutte le forze civiche e politiche del centrosinistra sono per Emanuela Colella sindaca. Un’ottima notizia anche il sostegno delle liste che avevano lavorato alla candidatura di Porchetta, che ha avuto un ottimo risultato al primo turno. Una coalizione ampia e rappresentativa di visione e obiettivi comuni”.

Appello al voto a Cerveteri a due giorni dal ballottaggio

Quella del 26 Giugno sarà una data in cui a Cerveteri si gioca la candidatura di Maria Elena Gubetti, che se eletta, sarebbe la prima donna Sindaco. Su di lei sono stati espressi forti apprezzamenti: “Una professionista seria, onesta e competente, una lavoratrice instancabile con una visione chiara dello sviluppo della città”, ma dall’altra parte c’è il candidato di destra agguerrito ancora da battere, e cioè Gianni Moscherini, già Sindaco di Civitavecchia e per due volte candidato a Sindaco di Tarquinia, città nella quale vive (leggi qui).

Per il manager 74enne, l’asso nella manica al ballottaggio è Anna Lisa Belardinelli, la leader civica ha scelto infatti l’apparentamento con lui, mentre a sostegno di Moscherini l’accordo non è stato raggiunto con la lista “Civicamente”, di Alessandro Magnani. Vedremo come andrà la sfida tra i due, che al primo turno vedeva la candidata del centrosinistra Maria Elena Gubetti in vantaggio sul centrodestra Moscherini, di 9 punti al primo turno.

La composizione della giunta nel caso di vittoria dell’una o dell’altro

Con Maria Elena Gubetti Sindaco, una maggioranza con sei di Governo per Gubetti, e cioè Federica Battafarano, Matteo Luchetti, Alessio Pascucci, Antonietta Maria Pilu, Federico Salamone e Claudio Nucci, sei del Partito Democratico, quindi Carmelo Travaglia, Riccardo Ferri, Linda Ferretti, Giuseppe Zito, Alessandro Gnazi e Arianna Mensurati; e un seggio per ciascuno a Europa Verde (Laura Mundula), Noi per Cerveteri (Angelo Galli) e Cerveteri Domani (Luigi Geronzi). I consiglieri di minoranza nel caso di vittoria di Maria Elena Gubetti, sarebbero Moscherini, Bucchi, Accardo, Orsomando, Ramazzotti, Vecchiotti, Paolacci, Pavin e uno tra Piergentili e Belardinelli.

Con Gianni Moscherini sindaco tre seggi andrebbero a Fratelli d’Italia, quindi a Luigi Bucchi, Nicolò Accardo e Valentina Allevi), due a Trasparenza e Legalità, con Salvatore Orsomando e Alessandra Ceripa, due a Capacità e Passione con Lamberto, con Lamberto Ramazzotti e Emiliana Surico), uno a Forza Italia Emanuele Vecchiotti, uno a Cerveteri con Brazzini (Maurizio Falconi), tre consiglieri sarebbero poi della lista Belardinelli Sindaco (Gianluca Paolacci, Vilma Pavin e Alessandro Cavedal), due posti andrebbero a Nuova Cerveteri, e cioè a Luca Piergentili e Anna Lisa Belardinelli,  e uno per Io sto con Cerveteri Alessandro Fondate.

Tra i due candidati sindaco a Guidonia Montecelio la sfida si riapre con le indicazioni degli esclusi al primo turno

A Guidonia Montecelio la sfida di domenica 26 giugno si giocherà tra l’esponente della società civile, Mauro Lombardo e Alfonso Masini il candidato del centrodestra unito. Per uno due aspiranti sindacio, può esserci la sorpresa anche se con 10.756 preferenze risultato giunto al lume delle candele il 12 giugno scorso, Lombardo sembrava comunque in vantaggio rispetto al candidato del Centrodestra.

I due sono rispettivamente alla guida della coalizione di sette liste civiche Nuovo Polo Civico, di cui fanno parte: Consenso Civico, Città Nuova, Civici, Polo Civico, L’Onda, Il Biplano e Guidonia Montecelio Domani, mentre Alfonso Masini ha il sostegno del Centrodestra unito, con Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e dalla lista civica Tradizione e Sviluppo.

Nel caso del Ballottaggio di Guidonia potremmo anche attenderci un ribaltamento, soprattutto alla luce dei consensi che sono arrivati dal PD con l’indicazione di voto data al 19% degli elettori del primo turno a Mauro Lombardo, verso il quale ha mostrato apertura anche il candidato di centrosinistra Alberto Cuccuru. Per Alfonso Masini invece, arriva l’appoggio di Claudio Zarro, con le sette liste civiche “Uniti in Comune” dalla quale si è però tirata fuori “Una nuova storia” e parte di “Colleverde in Comune”, equidistante “in Comune”. Dal M5S invece nessun segnale di voler sostenere l’uno o l’altro candidato.

A Sabaudia testa e testa senza apparentamenti

Anche a Sabaudia il testa a testa tra i due candidati, mantiene le stesse posizioni anche in termini di numeri, lasciate in sede di scrutinio il 13 giugno scorso. Per loro e cioè i confronteranno il candidato civico Maurizio Lucci e Alberto Mosca, candidato di FI e Azione, nessun accordo è stato ufficializzato a 48 ore dal voto di ballottaggio.

Le premesse non sono quelle di un cambio dell’ultimo momento, e stesso dicasi per le indicazioni di voto dei candidati esclusi dall’ultimo confronto, il civico Paolo Mellano, e il candidato del Pd Giancarlo Massimi, che non hanno dato indicazioni ai loro elettori. L’unica voce che manca in queste ore, pur non avendo totalmente escluso come gli altri candidati una posizione fuori da questo secondo e ultimo giro elettorale è quella di Enzo Di Capua (Fratelli d’Italia e Lega).

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Risultati elettorali Amministrative 2022: il voto a Cerveteri