Ostia, anziana truffata: «dacci l’oro o tua figlia va in carcere»

Alla truffatrice circa 30mila euro in gioielli

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Nuova truffa ai danni di un’anziana a Ostia. Una donna, fingendosi responsabile delle Poste ha chiesto alla donna di consegnarle tutti i gioielli per saldare il debito contratto dalla figlia che, in caso contrario, sarebbe finita in carcere. Un episodio simile è accaduto anche la settimana scorsa in via Casana (leggi qui).

«Se non paga, sua figlia va in galera», anziana truffata e derubata a Ostia

Oro raccolto in ottanta anni di ricorrenze, compleanni, regali svanito in poche ore per il bene di una figlia che in realtà non aveva alcun bisogno di auto.

Una sedicente responsabile delle Poste, approfittando della vulnerabilità emotiva di un’anziana vedova, è riuscita a rubare preziosi per un valore complessivo di circa 30mila euro, gioielli che l’ottantenne gli ha consegnato nella speranza di evitare alla figlia il cercare.

I fatti si sono verificati ieri pomeriggio, 30 maggio, a Ostia. L’anziana, residente in Via Melanesia 26, ha ricevuto una telefonata da una donna che, con tono arrabbiato, le ha raccontato che sua figlia aveva contratto un debito di 5 mila euro e che sarebbe andata in galera il giorno stesso se non avesse coperto la somma alla Posta.

«Ora la faccio parlare con sua figlia che è qui con me.» ha detto alla donna che, confusa e spaventata, ha creduto di riconoscere la figlia all’altro capo del telefono: «mamma ti prego fai come ti dice, non ti preoccupare stasera sistemo tutto, ma adesso dagli tutto quello che hai, tira fuori l’oro dalla cassaforte

Dopo poco la truffatrice si è presentata alla porta di casa e fingendosi la responsabile delle Poste l’ha convinta a consegnarle tutti i gioielli che aveva in casa. L’anziana spaventata, ha aperto la cassaforte, ha preso tutti i preziosi e li ha buttati dentro uno zainetto.

Soltanto quando la truffatrice è uscita di casa, l’ottantenne, persuasa a non chiedere lumi sull’accaduto, è riuscita a chiamare la figlia scoprendo con sgomento l’imbroglio.

A raccontare lo spiacevole episodio una persona vicina alla vittima sconvolta per quanto accaduto

«È rimasta paralizzata dall’agitazione e la paura – ha raccontato –  ha chiamato subito il 112, ora è sotto choc da un nostro parente. Le forze dell’ordine hanno saputo dall’amministratore del palazzo che le telecamere sulla strada sono funzionanti. Adesso le visioneranno, ma l’oro, hanno detto, è già molto lontano. Si rimane sbigottiti del fatto che non sia stata capace di reagire e di aver subito un raggiro senza porre resistenza. Ci chiediamo come facevano a sapere che ha una cassaforte, e che ha una figlia, probabilmente la conoscevano.»

 

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