Roma, pompieri sotto organico: al comando provinciale mancano 500 unità

Nell'organico dei pompieri ci sono carenze sia dal punto di vista numerico che da quello dei mezzi, spesso vetusti e malandati e in attesa di essere rimpiazzati

vento

Roma, i pompieri del comando provinciale sono fortemente sotto organico, nel dettaglio mancano all’appello 500 unità, con numerosi interventi che sono giornalmente a rischio. Per non tacere dei mezzi in uso, davvero malmessi.

Nell’organico dei pompieri ci sono carenze sia dal punto di vista numerico che da quello dei mezzi, spesso vetusti e malandati e in attesa di essere rimpiazzati

E l’area da coprire, manco a dirlo, è vastissima, basti pensare che la stagione estiva è oramai alle porte e i roghi derivanti da sterpaglie a fuoco sono sempre più frequenti e all’ordine del giorno.

Roma ed il suo hinterland da questo punto di vista sono in emergenza, con ben 121 comuni capitolini coperti dall’azione del comando e i sindacati lamentano di essere ormai arrivati allo stremo delle forze.

Pochi uomini e mezzi malridotti, questo è lo stato dell’arte del servizio a Roma.

Della situazione, con un comunicato ad hoc, se ne è occupato il sindacato di categoria, il Conapo, che lo scorso fine settimana ha inviato ai vertici della categoria e a quelli del dipartimento nazionale un dettagliato report, per risolvere questa emergenza impellente.

Un organico che dovrebbe essere di circa 1800 unità, quello di Roma, può invece contare su circa 1290 pompieri in servizio.

Anche dal punto di vista dei mezzi di servizio il piatto piange, sono pochi rispetto alle necessita e non funzionano in molti casi correttamente. In molti casi sono a disposizione meno autobotti del previsto, una o due al giorno, anche le autoscale sono pochissime, appena due in città, una a Pomezia, una ad Ostia ed una a Civitavecchia. In queste condizioni si interviene tutt’altro che tempestivamente, la situazione è peggiorata nel tempo, in totale dieci anni fa c’erano molti più mezzi, sei autobotti e nove autoscale.

Questo perché i veicoli sono usurati e non vengono sostituiti. Adesso la palla passa, per risolvere la situazione, al comando provinciale di via Genova, che ha richiesto i nuovi mezzi di trasporto, senza successo, il tutto a pochi giorni dall’avvio della stagione boschiva. Un quadro davvero preoccupante.

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