Collatino, filma dalla finestra furto di marmitte: ladro arrestato

Il ladro di marmitte è stato arrestato dopo che aveva smontato gli ingranaggi di una Smart parcheggiata in via Mangano: filmato dal proprietario

Non i pneumatici, ne’ i tergicristalli pezzi facilmente smontabili: un ladro l’altra notte, al Collatino, ha con cura smontato una marmitta di un’auto parcheggiata in via Vincenzo Mangano  pronto per poi issarla a spalla e caricarla su una vettura guidata da un complice.

Il ladro di marmitte è stato arrestato dopo che aveva smontato gli ingranaggi di una Smart parcheggiata in via Mangano: filmato dal proprietario

Il ladro di marmitte, un 28enne italiano disoccupato, è stato arrestato di lì a poco, mentre il complice riusciva a darsi alla fuga. A far saltare il piano, il padrone dell’auto che ha filmato i ladri dal balcone, mentre faceva avvisare da altri le forze di polizia.  I fatti risalgono alla notte tra martedì 29 marzo e mercoledì 30, poco dopo la mezzanotte.

Ad intervenire gli agenti del Commissariato Torpignattara che hanno arrestato il ladro con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso.  L’uomo, infatti, dopo aver tentato di asportare una marmitta da una Smart del 2016 parcheggiata in via Vincenzo Mangano, ha preferito mollare l’impresa quando il proprietario dell’auto dalla finestra, mentre filmava il furto, ha cominciato a urlare: “Mascalzone, che fai…”. Da qui la decisione di fuggire sull’auto sul quale lo aspettava il complice. Una fuga che è durata poco.

Grazie alle descrizioni fornite dei due soggetti e dell’auto utilizzata per fuggire, i poliziotti li hanno  intercettati in via della Serenissima direzione via Prenestina. Uno dei due uomini, sceso dal veicolo, è riuscito a scappare mentre il complice è stato bloccato. Nell’auto è stato rinvenuto un coltello di circa 30 cm. mentre nel bagaglio, pronti all’uso, un cric e una chiave svita bulloni.

Boom di furti di marmitte, contengono palladio

Perché però rubare marmitte? Le più ricercate nel mercato nero sono proprio le marmitte delle Smart e dei Suv. I ladri puntano alle marmitte catalitiche delle auto per la presenza di metalli preziosi, primo tra tutti il palladio ben retribuito dai ricettatori. I catalizzatori delle vetture più recenti infatti contengono tracce di metalli come il palladio, un sottoprodotto di nichel e platino, che ha un valore al grammo superiore ai 60 euro ma anche di rodio e platino, metalli ancora più preziosi. Una marmitta quindi può fruttare dai 50 ai 100 euro. Più furti in una notte possono quindi garantire un buon bottino. Basta usare disinvolture e  fingere di riparare la propria auto.

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