Acilia, ubriaco aggredisce moglie e figlia: 56enne in carcere per maltrattamenti

L'uomo, finito in manette per maltrattamenti in famiglia, ha aggredito la moglie e la figlia ventenne e poi gli agenti intervenuti in loro soccorso

maltrattamenti
L'arresto per maltrattamenti

A notte fonda e ubriaco minaccia e prende a parolacce moglie e figlia, 56enne di Acilia finisce in carcere per maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.

L’uomo, finito in manette per maltrattamenti in famiglia, ha aggredito la moglie e la figlia ventenne e poi gli agenti intervenuti in loro soccorso

Non pago delle scenate in casa, in un appartamento di via Leonardo Mellano, l’uomo ha aggredito anche gli agenti del X Distretto Lido intervenuti per mettere in salvo le due donne terrorizzate. I fatti – resi noti solo oggi – risalgono all’11 marzo.

Nonostante la presenza di tre agenti di polizia in casa, intervenuti dopo la richiesta di aiuto arrivata tramite 112 -NUE, l’uomo palesemente ubriaco ha continuato a inveire contro tutti, in particolare contro la moglie.

La furiosa aggressione e le violenze, che andavano avanti da ore, sono state giustificate da una paura morbosa di non avere più il controllo sulla moglie e dall’ossessione di essere tradito. In realtà il cinquantenne, descritto dalla polizia come un violento, voleva solo scaricare la sua rabbia contro la moglie e la figlia e a quel punto anche contro gli agenti intervenuti in loro difesa.

Da qui anche l’ulteriore accusa di minaccia contro gli operanti.

Ovviamente l’indagato, rispetto alle accuse, è da ritenersi innocente fino al terzo grado di giudizio e al termine del procedimento penale nel corso del quale si formeranno le prove della sua eventuale colpevolezza.

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