Covid-19 Lazio, D’Amato: “Vaccini nelle carceri intorno a metà marzo”

Secondo indiscrezioni per metà marzo sarà pronto anche il vaccino 'Johnson and Johnson'

vaccini

Vaccini nelle carceri: l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, ha annunciato che a partire da metà marzo prenderà il via la vaccinazione dei detenuti e degli agenti di polizia penitenziaria.

L’assessore fa il punto sul piano delle vaccinazioni nel Lazio e annuncia che a partire da metà marzo prenderà il via il piano vaccini dei detenuti e degli agenti di polizia penitenziaria.

Covid-19 Lazio, D’Amato: “Vaccini nelle carceri intorno a metà marzo”

«Successivamente alle forze dell’ordine e al personale scolastico e universitario – spiega D’Amato – intorno a metà marzo ci sarà una particolare categoria individuata dal piano nazionale e cioè il mondo delle carceri, sia il personale della polizia penitenziaria sia i detenuti.» 

«Speriamo per quella data – ha proseguito D’Amato – di avere a disposizione ulteriori vaccini che stanno completando il percorso autorizzativo, mi riferisco in particolare al vaccino Johnson and Johnson che, secondo autorevoli indiscrezioni che abbiamo raccolto, dovrebbe essere disponibile per quel periodo.»

«Questo vaccino – ha aggiunto D’Amato – è molto simile a quello di Astrazeneca ma non ha bisogno della dose di richiamo e quindi sulle comunità chiuse è un elemento essenziale dal punto di vista organizzativo, per evitare di ritornare negli istituti di reclusione per la seconda dose.»

L’annuncio è stato fatto nel corso dell’audizione sul piano vaccinazioni in settima commissione consiliare permanente, Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare.

Nel corso della riunione, che si è svolta in modalità telematica, è intervenuta anche la consigliera Valentina Corrado che ha ricordato il recente focolaio nel carcere di Rebibbia, (leggi qui la notizia) le criticità rispetto ai luoghi in cui sono tenuti i detenuti positivi al Covid-19, zone oggetto di ristrutturazione, e la sospensione della didattica, anche a distanza, per coloro che hanno intrapreso un percorso di studi.

“Nelle carceri – ha concluso Corrado – ci sono problemi importanti e seri che le rendono come una sorta di bomba a orologeria”.

vaccini carceri
Il Covid-19 nei 14 istituti di pena del Lazio. Elaborazione grafica su dati della Direzione regionale salute e integrazione sociosanitaria – Area rete integrata del territorio.

 

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