Ladispoli: denunciato un imprenditore per combustione illecita di rifiuti

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Potrebbe finalmente aver trovato una spiegazione il mistero dei miasmi notturni che da mesi si avvertono nelle campagne di Ladispoli: questa notte, i carabinieri hanno denunciato un imprenditore di 58 anni per combustione illecita di rifiuti. L’uomo è stato sorpreso mentre bruciava plastica e polistirolo in una grossa buca all’interno della sua azienda – in via Olmetto – che si occupa di movimentazione terra e smaltimento rifiuti, per l’appunto. I vigili del fuoco hanno spento l’incendio e l’area è stata sottoposta a sequestro in attesa dei prelievi a cura dell’Arpa.

Combustione illecita dei rifiuti: la nota dei Carabinieri

Ha scavato una buca ed ha appiccato il fuoco bruciandoci rifiuti plastici e polistirolo. Ad innescare i ‘roghi tossici’ un imprenditore di Ladispoli, poi denunciato dai carabinieri. E’ accaduto nella notte fra venerdì e sabato quando i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno denunciato in stato di libertà un imprenditore 58enne, abitante a Ladispoli, per il reato di combustione illecita di rifiuti.  In particolare, i Carabinieri della Stazione di Ladispoli sono intervenuti in località Olmetto, in una zona agricola, a causa di alcune segnalazioni ricevute dalla Centrale Operativa riguardanti la presenza di forte odore di bruciato che, dalla periferia, era arrivato anche nel centro abitato.  La pattuglia dell’Arma si è recata nell’area in questione e ha individuato il punto di provenienza del fumo, che si sprigionava dall’area di pertinenza di una ditta di movimento terra e smaltimento rifiuti ubicata in quella via Olmetto. Sul posto i Carabinieri hanno sorpreso il titolare della ditta mentre era intento a bruciare una grande quantità di materiale plastico e polistirolo che era stato riposto in una grossa buca. Lo stesso aveva inoltre posizionato dei pannelli di cemento intorno alla buca, cercando così di nascondere le fiamme.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Bracciano che hanno provveduto a spegnere il rogo. L’area in questione è stata sottoposta a sequestro in attesa dei prelievi che saranno svolti a cura del personale dell’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) Lazio. Al termine degli accertamenti, l’imprenditore è stato condotto presso la Caserma dei Carabinieri di via Livorno dove è stato denunciato in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica per il reato di combustione illecita di rifiuti.