Un mese di concerti gratuiti a Roma: tra Bach, Vivaldi e Monteverdi, torna la grande rassegna d’arte e musica 

Il programma dei concerti gratuiti per la 13esima edizione del festival musicale, tra le basiliche del Celio e del Laterano

Foto del festival edizione 2025

Il Centro di Roma si prepara ad accogliere la 13esima edizione del Festival nelle Basiliche del Celio, l’attesa manifestazione coordinata dal Maestro Mario Bassani, che condurrà il pubblico in un viaggio acustico straordinario: nove concerti gratuiti, alla riscoperta dei grandi maestri del passato.

Il programma dei concerti gratuiti per la 13esima edizione del festival musicale, tra le basiliche del Celio e del Laterano

La rassegna di musica giunge a un traguardo prestigioso confermando la sua vocazione originaria: far risuonare i capolavori delle epoche passate negli stessi spazi monumentali per cui quelle composizioni sono nate.

L’acustica avvolgente e l’atmosfera suggestiva dei luoghi di culto capitolini offrono infatti la cornice ideale per apprezzare l’evoluzione dei linguaggi sonori nei secoli. Il percorso concertistico tocca alcune delle sedi più affascinanti incastonate sul colle Celio e nelle sue immediate vicinanze, coinvolgendo la Basilica dei Santi Quattro Coronati, la Basilica di Santo Stefano Rotondo e la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo.

A questo nucleo principale, si affiancano altre preziose tappe diffuse nel tessuto urbano, come la Basilica di Santa Pudenziana, la Chiesa dei Santi Marcellino e Pietro al Laterano e la Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta.

Ogni appuntamento, permette così ai visitatori, di fruire dell’arte e dell’architettura romana sotto una luce completamente nuova, unendo la percezione visiva del patrimonio storico al coinvolgimento emotivo delle esecuzioni dal vivo.

Dai capolavori del Medioevo fino al Seicento di Bach e Monteverdi

Il cartellone predisposto per la rassegna di musica spazia attraverso una varietà stilistica di enorme rilievo, proponendo pagine firmate dagli autori più celebri della storia occidentale. Si parte il 7 novembre nella Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta con l’Ensemble Concordiæ, capace di intrecciare le danze del Llibre Vermell de Montserrat alle polifonie del Codice Squarcialupi, fino a toccare il Seicento di Locke, Gibbons e Johann Sebastian Bach.

Il giorno successivo, a Santo Stefano Rotondo, l’Ensemble Vox Vagans guida l’ascoltatore tra i canti gregoriani e le visioni mistiche composte da Hildegard von Bingen. Il barocco entra nel vivo sabato 14 novembre ai Santi Quattro Coronati con l’Orchestra Barocca di Roma e le pagine di Manfredini, mentre domenica 15 novembre l’Ensemble Labyrinthus Vocum propone il celebre ciclo Membra Jesu Nostri di Buxtehude, affiancato da partiture immortali di Claudio Monteverdi e Giovanni Gabrieli.

La grande polifonia rinascimentale e barocca prosegue poi il 20 novembre a Santa Pudenziana con la Schola Cantorum della Basilica di San Clemente.

Il barocco di Vivaldi e le compositrici svelate nei monasteri

La seconda metà del mese riserva ulteriori motivi di interesse per gli appassionati e per i curiosi. Il 21 novembre la Chiesa dei Santi Marcellino e Pietro al Laterano ospita l’ensemble Il Sentiero Armonico, che propone le Triosonate di Platti alternate a virtuose pagine organistiche firmate da Antonio Vivaldi.

Un momento di forte coesione con la storia della città si tiene il 23 novembre nella Basilica di San Clemente, in occasione della celebrazione animata dalla Schola Cantorum residente e dall’organista Antonio Tummolo. Il genio di Bach torna poi protagonista assoluto il 27 novembre a Santa Pudenziana, grazie al concerto degli allievi del Conservatorio Santa Cecilia di Roma.

Particolarmente originale risulta l’evento del 28 novembre ai Santi Marcellino e Pietro: l’ensemble Selve Amiche presenta un programma focalizzato sul patrimonio sonoro ideato dalle autrici recluse nei monasteri europei, restituendo dignità storica a figure come Isabella Leonarda.

La manifestazione si chiude il 29 novembre ai Santi Giovanni e Paolo con un confronto tra il Novecento di Duruflé, Poulenc e la creatività contemporanea.

La rassegna è accessibile a tutti

L’accesso libero a ogni singolo concerto rappresenta l’elemento cardine dell’intera manifestazione promosso dalle istituzioni locali. Offrire performance di altissimo livello artistico senza richiedere alcun biglietto d’ingresso permette di abbattere le barriere economiche e di trasformare i monumenti storici in luoghi vivi di aggregazione democratica.

La visione sostenuta dal Municipio Roma I Centro mira a valorizzare l’immenso patrimonio urbano non come una semplice riserva di ricordi passati, ma come uno spazio dinamico in cui cittadinanza e turisti possano incontrarsi e condividere bellezza.

Indicazioni logistiche: dove si svolgono i concerti e come arrivare

Tutte le sedi della rassegna sono incastonate nel cuore di Roma e si raggiungono agevolmente attraverso la rete dei trasporti pubblici.

Per raggiungere la Basilica dei Santi Quattro Coronati e la Basilica di Santo Stefano Rotondo, situate sul Colle Celio, è possibile scendere alla fermata Colosseo della Metropolitana Linea B oppure alla fermata Manzoni della Linea A, proseguendo poi con una breve passeggiata; in alternativa si possono utilizzare le linee tramviarie 3 e 8 scendendo a Piazza di Porta San Giovanni o Celio/Vico Jugario.

La Basilica dei Santi Giovanni e Paolo al Celio, posizionata nell’omonima piazza, è anch’essa comodamente accessibile a piedi dalla stazione Metro B Colosseo o dalle fermate bus di via di San Gregorio servite dalle linee 75, 81, 85, 87 e 118.

Spostandosi verso l’asse del Laterano, la Chiesa dei Santi Marcellino e Pietro e la Basilica di San Clemente, ubicate lungo via Merulana e via di San Giovanni in Laterano, distano pochi minuti a piedi dalle fermate metropolitane San Giovanni (Linea A e C) e Manzoni (Linea A), oltre a essere collegate direttamente dalle linee bus 85, 87 e 714.

Per i concerti ospitati alla Basilica di Santa Pudenziana, in via Urbana, il punto di riferimento principale è lo snodo di Roma Termini (Metro A e B), situato a brevissima distanza insieme alla fermata Cavour della Metro B. Infine, la Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta, nascosta nel rione Monti in via Tor de’ Conti, si raggiunge facilmente a piedi dalla stazione Metro B Cavour o percorrendo via dei Fori Imperiali servendosi dei bus 85, 87 e 118.