
Ostia si prepara ad accogliere otto artisti e oltre venti opere in una mostra che mette al centro la creatività indipendente, la sperimentazione e il rapporto tra arte e territorio. Dal 14 al 27 novembre 2026, il Chiostro del Palazzo del Governatorato, sede del Municipio Roma X, ospiterà “Croste-Artisti nascosti di Ostia”, un’esposizione collettiva che attraversa pittura, fotografia, scultura e tecniche miste.
Linguaggi differenti e oltre venti opere di artisti “nascosti” tra pittura, fotografia e scultura: una mostra che celebra la creatività indipendente e il legame con il territorio di Ostia
I protagonisti sono Marta Biuso, Leonardo Gensini, Paolo Colangeli, Claudio Conti, Alessandra Francesca Borzacchini, Luciano Tomagè, Abram Moses Tomei ed Edoardo Zamponi. Otto artisti appartenenti a generazioni e percorsi differenti, ciascuno con una propria sensibilità e un linguaggio personale. Le loro opere si incontrano in un progetto che vuole dare visibilità a esperienze creative radicate nel litorale, ma lontane dalle logiche commerciali tradizionali.
La mostra segna anche la prima apparizione pubblica del Collettivo Borsari, che produce l’iniziativa promossa dal Municipio Roma X – Roma Capitale. Il testo critico che accompagna il percorso espositivo è firmato da Enzo Bilardello.
La bellezza nascosta nella materia
Il titolo racchiude il significato più originale dell’esposizione. La parola “croste”, tradizionalmente utilizzata anche in senso dispregiativo nel mondo dell’arte, viene recuperata e trasformata in una metafora. La crosta diventa superficie, stratificazione, memoria e traccia del tempo: un elemento che conserva i segni delle trasformazioni e racconta la possibilità di rinascere.
Da questa suggestione prende forma una ricerca che mette al centro materiali, colori, consistenze e supporti. Le opere si avvicinano soprattutto all’informale e alla tradizione segnico-materica, senza seguire un modello comune. Ogni artista interpreta il tema attraverso la propria esperienza, dando vita a un percorso nel quale l’imperfezione acquista carattere e la materia diventa espressione di bellezza.
Otto percorsi artistici legati a Ostia
Il territorio costiero rappresenta un riferimento importante per gli autori. Il mare, la spiaggia, la pineta e il paesaggio di Ostia alimentano suggestioni e riflessioni, contribuendo a costruire un’identità artistica legata al luogo. Non si tratta soltanto di rappresentare il paesaggio, ma di rielaborarne le tracce, le atmosfere e le trasformazioni attraverso linguaggi differenti.
La scelta di muoversi fuori dai circuiti commerciali tradizionali esprime la volontà di preservare autonomia e libertà creativa. Il progetto offre così spazio ad artisti che, pur seguendo strade individuali, condividono l’interesse per la sperimentazione e per una produzione culturale indipendente. Un’occasione per conoscere da vicino talenti e sensibilità del territorio, valorizzando una scena artistica che merita attenzione.
Date, orari e sede della mostra
L’esposizione sarà visitabile dal 14 al 27 novembre 2026 nel Chiostro del Palazzo del Governatorato, in piazza della Stazione Vecchia 26, a Ostia Lido.
L’inaugurazione è prevista sabato 14 novembre, dalle 10 alle 12, con brindisi a partire dalle 10.30. Le informazioni organizzative diffuse indicano, per gli altri giorni, l’apertura dalle 8 alle 18, il sabato fino alle 12 e la domenica come giorno di chiusura. È inoltre annunciata una conferenza stampa lunedì 9 novembre alle 11, nell’Aula Consiliare.
Per avere ulteriori informazioni sull’evento, cliccando sulle parole chiave presenti nell’articolo é possibile consultare la scheda della mostra “Croste-Artisti nascosti di Ostia”.
Con questa prima esposizione, il Collettivo Borsari porta nel cuore di Ostia un incontro tra otto artisti, visioni personali e ricerca contemporanea. Un progetto che valorizza la creatività locale e invita il pubblico a guardare oltre la superficie, scoprendo la bellezza che può emergere anche dalle forme e dalle tracce più inattese.

















