Tre interventi in poche ore, episodi diversi e quattro persone arrestate. È il bilancio delle operazioni condotte dagli agenti della PolMetro a Roma, impegnati nei controlli nelle aree della metropolitana e a bordo dei convogli. Le attività hanno portato alla luce situazioni differenti: un presunto sistema per utilizzare carte di pagamento rubate e ricavarne denaro, un tentativo di furto ai danni di una passeggera e il possesso di sostanze stupefacenti.
Blitz della Polizia, nelle Metro di Roma: quattro persone arrestate, smantellato sistema di frode messo in atto attraverso le carte di pagamento
Gli arresti metro Roma sono avvenuti in tre distinte circostanze, nelle zone delle fermate Colli Albani, Spagna e Rebibbia. Il dato da chiarire subito è il numero delle persone fermate: sono quattro in totale, una per il primo episodio, due per il secondo e una per il terzo.
Le contestazioni riguardano, a vario titolo, l’indebito utilizzo e la falsificazione di strumenti di pagamento, il tentato furto aggravato e la detenzione di droga ai fini di spaccio. La Questura ha inoltre riferito che tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.
Carte rubate e sistema “pay and go”: come sarebbe avvenuta la frode
Il primo intervento è scattato nei pressi della stazione Colli Albani, sulla linea A. Gli agenti hanno notato un uomo di 38 anni, di nazionalità rumena, che si spostava tra diversi sportelli automatici della zona. Il suo comportamento ha attirato l’attenzione dei poliziotti: utilizzava più carte di pagamento, parlava attraverso auricolari senza fili e consultava alcuni foglietti sui quali erano annotati codici e dati personali.
Gli accertamenti hanno permesso di verificare che le carte erano intestate a persone diverse dall’uomo. Durante la perquisizione sono stati trovati oltre 900 euro in contanti, due carte di credito e ricevute relative a ricariche di carte prepagate effettuate con strumenti di pagamento successivamente risultati rubati.
È proprio questo il passaggio che rende il caso particolarmente interessante. Nel comunicato della Questura viene descritto un meccanismo indicato come “pay and go”, attraverso il quale, secondo l’ipotesi investigativa, le carte sottratte ad altre persone sarebbero state utilizzate per effettuare ricariche e trasferire così il valore del denaro su carte prepagate.
In parole semplici, il sistema ipotizzato dagli investigatori funziona così: chi è in possesso di una carta rubata la utilizza per pagare un’operazione di ricarica; il denaro viene accreditato su un altro strumento di pagamento, trasformandosi in una disponibilità che può essere successivamente utilizzata. In questo modo si cerca di rendere meno immediato il collegamento tra la carta appartenente alla vittima e il denaro ottenuto attraverso le operazioni.
Il pericolo per chi subisce il furto è concreto: le transazioni non autorizzate possono provocare addebiti sul conto o sulla carta della vittima, mentre la rapidità delle operazioni può complicare l’individuazione dei movimenti sospetti e il recupero delle somme. Per questo è importante controllare le notifiche dei pagamenti e bloccare immediatamente la carta in caso di utilizzo non riconosciuto.
Nel caso romano, gli agenti hanno trovato anche le ricevute delle ricariche e il denaro contante. Il 38enne è stato arrestato: sarà il procedimento giudiziario a stabilire le responsabilità.
Tentato furto e droga: gli altri due interventi della PolMetro
Il secondo episodio si è verificato a bordo di un convoglio della metropolitana, nei pressi della fermata Spagna. Gli agenti hanno individuato due giovani che avrebbero agito in coordinamento per avvicinare una passeggera e coprire i movimenti del complice.
L’obiettivo sarebbe stato il portafoglio custodito nella borsa della viaggiatrice. Il tentativo di sottrazione non è andato a buon fine grazie all’intervento dei poliziotti, che hanno bloccato entrambi i giovani. Per loro è scattato l’arresto con l’ipotesi di tentato furto aggravato.
Il terzo intervento ha riguardato invece la zona della stazione Rebibbia. Alla vista degli agenti, un uomo di 56 anni, di nazionalità nigeriana, avrebbe cercato di disfarsi di alcune dosi di sostanza stupefacente e di allontanarsi rapidamente.
I poliziotti lo hanno fermato e sottoposto a controllo. La perquisizione ha portato al ritrovamento di diversi grammi di cocaina e crack, sostanze che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero state destinate allo spaccio. Anche per lui è scattato l’arresto.
Il bilancio finale delle tre operazioni è quindi inequivocabile: quattro arresti metro Roma, distribuiti tra un caso legato alle carte di pagamento, un tentativo di borseggio e un intervento per droga. Non si tratta di quattro episodi, ma di tre distinte attività di polizia che hanno portato al fermo di quattro persone.
La Questura ha comunicato che tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria. Le contestazioni si trovano comunque nella fase preliminare del procedimento.
Ricordiamo sempre ai nostri lettori che per tutte le persone coinvolte vale il principio della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva e irrevocabile emessa a loro carico e conclusi tutti i gradi del processo.



















