Doppio sgombero in due tendopoli abusive di Roma: rimossi cumuli di rifiuti e materassi a rischio incendio (FOTO)

Maxi operazione di sgombero con 10 denunciati e 40 metri cubi di rifiuti rimossi: bonificate due aree trasformate in tendopoli per l'inverno, dove viveva anche un minore 

Una doppia maxi operazione della Polizia Locale di Roma Capitale, condotta a Ponte delle Valli e in via Cilicia, ha portato allo sgombero di due tendopoli abusive e alla denuncia di 10 persone. La bonifica di quaranta metri cubi di rifiuti, ha disinnescato un gravissimo rischio di roghi alle porte della stagione fredda.

Maxi operazione di sgombero con 10 denunciati e 40 metri cubi di rifiuti rimossi: bonificate due aree trasformate in tendopoli per l’inverno, dove viveva anche un minore

Due angoli nascosti delle grandi città, caduti nell’ombra dell’abbandono, erano diventati rapidamente territori ad altissimo rischio per la sicurezza pubblica: due insediamenti sorti all’ombra di un cavalcavia e a ridosso di uno snodo ferroviario, che rappresentano una piaga, ben oltre la semplice questione estetico-decorativa.

Con l’arrivo dei primi freddi autunnali, queste tendopoli improvvisate e i giganteschi cumuli di materiale di scarto accumulati in breve tempo, si stavano trasformando in vere e proprie bombe ad orologeria pronte ad esplodere.

Chi popolava questi spazi di fortuna, spinto dalla necessità di scaldarsi nelle ore notturne, si sarebbe affidato ben presto, immancabilmente, a stufette di fortuna, bracieri improvvisati e fuochi a cielo aperto accesi tra le sterpaglie, che in un contesto saturo di plastica, legno secco, stracci e cartoni e materassi, avrebbero scatenato un incendio devastante e incontrollabile.

Il blitz a Ponte delle Valli tra binari e insicurezza

È proprio per spezzare questa catena di pericolo, che nelle ultime 24 ore è scattata una complessa ed efficace doppia operazione di bonifica.

Doppio sgombero in due tendopoli abusive di Roma: rimossi cumuli di rifiuti e materassi a rischio incendio (FOTO) 1

Il primo intervento ha visto come teatro l’area sotto il Ponte delle Valli, in via del Fosso di Sant’Agnese, a due passi da un’arteria ferroviaria ad alta frequentazione. dove gli agenti del III Gruppo Nomentano della Polizia Locale, affiancati dai Reparti Specializzati Nae e Tutela Ambiente, sono entrati in azione insieme alla Polizia di Stato del Distretto Fidene-Serpentara, alla Polizia Ferroviaria e alla squadra aziendale di AMA.

In questo snodo strategico è affiorato un micro-mondo fatto di tende, mobilio fatiscente e persino passeggini impiegati per il quotidiano rovistaggio tra i cassonetti. Un quadro di profondo degrado e di concreto sbarramento alle vie di fuga in caso di emergenza.

Procedura legale, sanzioni e rifiuto dell’assistenza

Nel corso dell’operazione a ridosso della stazione, le forze dell’ordine hanno identificato 11 persone di nazionalità romena, tra cui un minore. Per i dieci adulti è scattata immediatamente la denuncia a piede libero per occupazione abusiva di terreno e sversamento illecito di rifiuti, accompagnata dall’emissione contestuale degli ordini di allontanamento trasmessi alla Questura.

A dimostrazione del fatto che la sicurezza deve sempre camminare di pari passo con la solidarietà, a tutti gli occupanti dell’accampamento è stata ufficialmente offerta una sistemazione alloggiativa protetta; una proposta di aiuto che, tuttavia, è stata rifiutata in blocco dagli interessati. Subito dopo, gli operatori di AMA hanno avviato le manovre di pulizia radicale, portando via circa dieci metri cubi di materiale altamente infiammabile.

Via Cilicia e lo storico sottopasso dell’Appia Antica, messe in salvo

Non c’è stato neppure il tempo di completare i verbali che la seconda fase dell’operazione è scattata questa mattina in via Cilicia, nei pressi dello storico sottopasso diretto all’Appia Antica.

Qui sono intervenute ben cinque pattuglie del VII Gruppo Appio della Polizia Locale, coordinate con i Carabinieri della Stazione San Sebastiano. La verifica ha riguardato due distinti siti, uno appartenente a Roma Capitale e l’altro ricadente sotto la competenza della Sovrintendenza Capitolina.

L’accumulo riscontrato dagli agenti era imponente e sconcertante: 30 metri cubi di ammassi tossici costituiti da materassi impregnati d’umidità, vecchie reti metalliche, suppellettili rotte e montagna di rifiuti indistinti, stipati proprio a ridosso di strutture murarie e vegetazione.

Un rogo divampato in simili condizioni, oltre a sviluppare una coltre di fumo nero capace di paralizzare la viabilità cittadina e la circolazione dei treni, avrebbe generato roghi tossici e micidiali trappole mortali per chi dormiva all’interno di quelle baracche.

Il ripristino del decoro, la chiusura degli accessi e la costante vigilanza delle forze dell’ordine, hanno restituito infine questi quartieri alla legalità e alla tranquillità, che i residenti chiedevano da tempo.