Finta multa per eccesso di velocità sulla Pontina. Utente chiede all’AI se è vera poi lancia l’allarme: «È una truffa»

Dalla e-mail al presunto autovelox sulla Pontina e la mancanza della targa, fino all'IBAN errato: tutte le anomalie svelate dall'intelligenza artificiale

Immagine non collegata ai fatti

Una nuova e insidiosa campagna di phishing a tema stradale sta interessando diversi automobilisti nel Lazio, prendendo di mira in particolare chi percorre la Pontina. A far scattare l’allerta, è stata una dettagliata segnalazione condivisa in rete sui canali social dedicati alla Strada Statale 148, e che avrebbe messo in luce le anomalie di finti verbali inviati tramite posta elettronica.

Dalla e-mail al presunto autovelox sulla Pontina e la mancanza della targa, fino all’IBAN errato: tutte le anomalie svelate dall’intelligenza artificiale

L’avviso ha preso il via con un post pubblicato sulla nota pagina Facebook “Sei di Aprilia se”, che ha lanciato un forte monito agli utenti del web per evitare che cadano nella rete dei cybercriminali.

Nel post si legge chiaramente l’allarme diffuso dagli amministratori: «cari follower e non OCCHIO!!! navigando in rete, per caso, abbiamo trovato questo… ebbene si, la Pontina è “oggetto” di truffa».

La ricostruzione fornita dalla pagina social sottolinea la modalità con cui la presunta truffa verrebbe recapitata alle potenziali vittime: «vi arriva via mail (e già questa cosa è sospetta!), ed è una richiesta di pagamento di un verbale per il superamento dei limiti di velocità (senza nessuna specifica riguardo) ed ovviamente lo fanno mettendo fretta e far saldare l’imprto».

Secondo l’analisi condivisa dal gruppo cittadino, la strategia psicologica fa leva sulla paura: «la fretta è una delle “caratteristiche” tipiche delle truffe poiché in uno stato d’ansia ed agitazione tendenzialmente si ragiona poco e così facendo si cade in trappola con più facilità! tra l’altro la Pontina NON ha autovelox fissi, ma questo probabilmente i truffatori non lo sanno. Sempre occhi aperti e non solo quando si è alla guida».

La reazione e le proteste degli utenti in rete

La condivisione dell’avviso ha trovato immediato riscontro nei commenti e nei post di diversi cittadini che si sono visti recapitare la medesima comunicazione ingannevole.

Tra le testimonianze emerse sui social network, c’è lo sfogo di un automobilista che ha denunciato l’incongruenza della notifica ricevuta tramite Thread: «Non sanno più come fregarti. Dove è la targa della mia auto? Io  uso la macchina solo per andare a scuola e fare la spesa e non vado mai a Roma. State attenti e cestinate».

Il messaggio segnalato dagli utenti si presenta graficamente come una notifica ufficiale dell’avvenuta rilevazione di una violazione al Codice della Strada.

Nel prospetto contabile simulato nel testo figurano dati apparentemente circostanziati: una presunta infrazione per eccesso di velocità commessa il 19 ottobre 2026 lungo la SS 148 Pontina al chilometro 23,400, con una velocità rilevata di 78 km/h rispetto al limite di 50 km/h.

L’importo totale richiesto poi, equivale a 198,00 euro, con l’indicazione di un diritto alla riduzione del 30% (pari a 138,60 euro) se saldato entro 5 giorni.

Le palesi anomalie analizzate dai sistemi di intelligenza artificiale

A confermare i forti dubbi sulla genuinità del documento è stata anche un’analisi tecnica effettuata dagli stessi utenti tramite sistemi di intelligenza artificiale come ChatGPT, interpellati per verificare la fondatezza della notifica. Come mostrato negli screenshot della segnalazione, l’assistente virtuale ha evidenziato una serie di macroscopici elementi sospetti che bollano la comunicazione come un tentativo di truffa digitale.

In primo luogo, l’IBAN indicato per il versamento verso la presunta “Tesoreria del Comando Polizia Locale” risulta formalmente non valido e non supera il controllo matematico di validità IBAN.

In secondo luogo, il numero di riferimento della pratica non coincide con quello indicato nella causale di pagamento. Vi sono poi evidenti incoerenze temporali tra le scadenze e una genericità di fondo: nella presunta multa manca del tutto l’elemento essenziale, ossia la targa del veicolo sanzionato.

Infine, la cifra di 198,00 euro coincide esattamente con l’importo segnalato in una recente allerta pubblicata dal CERT-AGID, e relativa a una vasta campagna di phishing a tema false sanzioni stradali.

Consigli utili per tutelarsi dalle e-mail civetta

Di fronte a simili comunicazioni ricevute sulla propria casella di posta elettronica ordinaria, la raccomandazione principale è di non effettuare alcun pagamento e di evitare assolutamente di cliccare sui pulsanti o link presenti nella mail, come il tasto “Paga ora con PagoPA”.

Le sanzioni amministrative ufficiali non vengono mai notificate tramite semplice e-mail ordinaria senza firma digitale o PEC certificata. In caso di dubbi sulla veridicità di un verbale, è sempre opportuno contattare direttamente il Comando di Polizia Locale competente attraverso i canali telefonici o telematici ufficiali, oppure segnalare il tentativo di frode alle autorità competenti e alla casella dedicata alle anomalie PagoPA.