Una folle corsa a quasi venti chilometri all’ora tra le strade dell’Eur, trasformando la notte di Halloween in un vero e proprio inseguimento da film. È quanto accaduto tra il 31 ottobre e il 1° novembre a Roma, dove un giovane di 21 anni, alla guida di una Mercedes, ha seminato il panico mettendo a grave rischio automobilisti e forze dell’ordine.
Inversioni a U, incroci col rosso e tratti contromano per oltre 5 km: sfiorata la collisione con una pattuglia dei carabinieri. Applicata la nuova norma del Codice della Strada
Tutto è iniziato quando il ragazzo, alla vista della pattuglia dei Carabinieri della Stazione Eur Torrino, non si è fermato all’alt intimatogli dai militari. Da lì è scattata una fuga disperata durata oltre 15 minuti e protrattasi per più di 5 chilometri, sfrecciando a una velocità estenuante che ha toccato i 190 km/h, come riferito dagli stessi operanti.
Nel tentativo di seminare le forze dell’ordine – in particolare lungo via delle Tre Fontane – la Mercedes si è resa protagonista di manovre ad altissimo rischio: improvvise inversioni a “U”, accelerazioni brucianti, slalom tra le auto in circolazione e interi tratti percorsi contromano.
Il conducente ha inoltre attraversato a forte velocità numerosi incroci regolati da semaforo rosso, arrivando persino a sfiorare l’impatto frontale con un’ulteriore autovettura di servizio intervenuta in ausilio.
L’inseguimento e l’arresto
L’inseguimento si è concluso con l’arresto del ventunenne, accusato in concorso con altri due soggetti (la cui posizione è giudicata separatamente).
Al giovane viene contestata la violazione dell’articolo 192, comma 7-bis, del Codice della Strada, la norma di recentissima introduzione voluta dal Governo Meloni proprio per stangare chi si dà alla fuga sconsiderata al posto di blocco mettendo in pericolo la sicurezza stradale.
Nella giornata di ieri, 2 novembre, si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto con contestuale giudizio direttissimo davanti al Tribunale di Roma in composizione monocratica. Nonostante la giovane età, il 21enne – assistito dall’avvocato Gian Maria Nicotera – era già sottoposto a una misura cautelare per altri fatti precedenti; per questo motivo la Procura di Roma ha avanzato la richiesta della custodia cautelare in carcere.
Il giudice Nicchi ha tuttavia disposto nei suoi confronti la sola misura dell’obbligo di dimora, accogliendo la sollecitazione della difesa in virtù del fatto che il ragazzo risiede e lavora stabilmente a Monterotondo.


















