Un clima di forte tensione e insicurezza sta avvolgendo le strade di Albano Laziale, dove la frequenza dei colpi messi a segno a danno di cittadini e commercianti ha superato la soglia di guardia. Ogni notte il territorio si trasforma nel teatro di raid predatori che non risparmiano abitazioni, veicoli in sosta e attività locali.
Siamo stanchi dei vetri infranti, dei furti sulle auto e dei locali svaligiati: “Questo è l’accorato appello di chi si alza all’alba per lavorare onestamente”
L’escalation di episodi criminosi ad Albano Laziale sta colpendo in modo oramai sistematico sia i privati che gli esercizi commerciali. Non si tratta più di casi isolati, ma di una sequenza continua di illeciti che si susseguono a ritmo quotidiano, alimentando il disorientamento e la rabbia della comunità locale.
A finire nel mirino delle bande in azione non sono soltanto i veicoli lasciati lungo i marciapiedi, ma anche i locali pubblici che rappresentano il cuore pulsante dell’economia cittadina.
A dare voce all’esasperazione generale è una drammatica testimonianza resa pubblica da una lavoratrice sui gruppi social cittadini «Nel giro di una settimana sono venuti a rubare 2 volte nel bar dove sto lavorando, e stanotte a San Paolo hanno spaccato l’ennesimo vetro della nostra macchina, rubando oggetti personali di valore e addirittura il volante della macchina e altri pezzi”
“Sono mesi che ogni giorno, subiamo almeno un furto nei dintorni da parte di questi individui, riconosciuti anche grazie a delle telecamere.» – ha aggiunto l’utente nella nota di denuncia.
Raid alle auto e danni ingenti nella zona di San Paolo
Oltre ai colpi messi a segno nei locali commerciali, il fenomeno delle “spaccate” sulle vetture parcheggiate si sta rivelando particolarmente violento e devastante. Nella sola zona di San Paolo, i malviventi agiscono spesso nell’oscurità delle ore notturne con una disinvoltura disarmante.
Non si accontentano di sottrarre gli oggetti di valore o i bagagli lasciati dentro gli abitacoli, ma smontano con accuratezza parti meccaniche ed elementi della carrozzeria, compresi i volanti e la strumentazione di bordo.
Tali danneggiamenti arrecano ai proprietari delle vetture un doppio danno: oltre allo spavento e al senso di violazione della propria sfera privata, si aggiungono le ingenti spese economiche necessarie per ripristinare i veicoli inutilizzabili, spesso indispensabili per recarsi al lavoro la mattina seguente.
La frequenza di questi blitz notturni, testimonierebbe una presenza radicata e sfacciata degli autori dei furti, che sembrano muoversi sul territorio con estrema precisione e conoscenza delle vie di fuga.
Cresce l’esasperazione tra richiesta di tutele e rischio giustizia fai-da-te
Ciò che ferisce maggiormente gli abitanti e i lavoratori di Albano è la sensazione di profonda solitudine di fronte a una minaccia costante. Le segnalazioni e le denunce formali presentate finora non sembrano essere bastate ad arrestare la scia di reati, lasciando chi si alza ogni mattina all’alba con la paura di dover fare i conti con l’ennesimo sgradito risveglio.
La denuncia di un’assenza di risposte immediate e la sensazione di impunità percepite, rischiano tuttavia di innescare cortocircuiti ancora più pericolosi, portando i cittadini al limite della sopportazione.
Come sottolineato amaramente dalla stessa testimone nei suoi sfoghi sociali: «Abbiamo ovviamente avvisato già chi di dovere, chi dovrebbe tutelarci: non sono stati presi provvedimenti e queste persone ogni notte fanno i loro comodi creando problemi a chi la mattina, come me, si alza all’alba per andare a lavorare ONESTAMENTE. Cosa possiamo fare? Perché il passo successivo è fermare noi queste persone, ma poi la legge lì sicuramente interverrebbe contro di noi, che abbiamo chiesto tutela e aiuto e non siamo stati presi in considerazione.»
Il timore diffuso è che l’esasperazione della cittadinanza possa degenerare in iniziative autonome, trasformando la richiesta di ordine pubblico in un’emergenza sociale ancora più complessa se le forze del territorio non interverranno tempestivamente per porre fine all’ondata di crimini.


















